Giornata mondiale degli animali: 4 ottobre. San Francesco non temeva il lupo

La Giornata mondiale degli animali (World Animal Day) è una giornata internazionale dedicata ai diritti e al benessere degli animali. Si celebra il 4 ottobre, nel giorno della festa di San Francesco d’Assisi, santo patrono degli animali a cui lui rivolse sempre un canto di lode, dialogando con loro e con il creato intero. Grazie al loro fiuto e alla loro sensibilità gli animali capivano che non dovevano provare timore e gli donavano la loro amicizia.
Francesco, si narra, non aveva paura del lupo, perché era convinto che la sua aggressività era solo una risposta all’aggressività dell’uomo. Se le persone, affermava, smettessero di torturali l’universo tutto tonerebbe ad una perfetta armonia.

Perché una giornata dedicata a questi essere straordinari e senzienti? Perché il lavoro da svolgere è ancora enorme, il loro benessere è spesso, in ogni angolo di mondo, messo a dura prova. La distruzione degli habitat naturali, i cambiamenti climatici, il commercio illecito, il bracconaggio e l’inquinamento, sottopongono ad un pericolo costante gli abitanti con zampe, ali e pinne della Terra. Migliaia di animali rischiano di scomparire ogni anno secondo i dati emessi dall’International Union for Conservation of Nature, ong svizzera cui è stato riconosciuto lo status di osservatore dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Animali come la tartaruga marina, l’elefante, il gorilla, il lupo, il panda, la tigre, l’orso polare, il dugongo, la balena, l’aquila reale e molti, molti altri. Ma stanno rischiando la sparizione anche le api, sentinelle dell’ambiente e chi vede ancora nella campagna italiana variopinte farfalle? Ed è una breve lista, solo per citarne alcuni e per renderci conto di quanti danni procuriamo volutamente alla natura.
Eppure l’impatto della perdita di tante specie è importante dal punto di vista sia biologico che ambientale, sia economico che culturale.

Le Associazioni che li difendono

Tante le associazioni ambientaliste che si battono per difenderli:
 dalla sua creazione il WWF si batte per difendere le specie animali in via d’estinzione. Il panda, riconoscibile logo, fu scelto da Peter Scott, uno dei fondatori, in onore del panda ospite dello Zoo di Londra, “Non si salvano le specie – sosteneva – se non attraverso la tutela e la conservazione degli habitat naturali”;
– Legambiente ha da poco creato il sito www.legambienteanimalhelp.it che raccoglie informazioni e appelli su campagne e iniziative in favore degli animali e della corretta convivenza con loro, nel rispetto della loro etologia e dell’ecosistema. Oltre alla loro salvaguardia pubblica il Rapporto Animali in città;
– Greenpeace promuove campagne per la salvaguardia delle api minacciate sempre più dai veleni usati in agricoltura, si batte contro la pesca a strascico nell’Artico; mobilita le persone affinché si interessino al destino degli orsi polari non diverso dal nostro: i cambiamenti climatici hanno ripercussioni sull’intero Pianeta, la nostra casa comune;
– la LIPU cura ogni anno più di 15.000 animali selvatici in difficoltà in numerosi Centri Recupero o di Primo Soccorso in varie parti d’Italia (uccelli soprattutto). Gestisce Oasi e Riserve dove la natura è protetta e la gente può visitarla e conoscerla per imparare a rispettarla;
– Animalisti Italiani ha scelto sin dall’inizio di unire la teoria alla pratica nella difesa degli animali: alle manifestazioni, ai tavoli, alle raccolte di firme, alle proposte di legge unisce le azioni dirette nonviolente, i blitz, le denunce e la cura diretta esseri maltrattati, seviziati o abbandonati;
– la Lav promuove l’approvazione di nuove leggi a favore degli animali attraverso un lavoro quotidiano di sensibilizzazione che parte dalle piazze per arrivare ai Palazzi, realizza campagne informative su argomenti come: ricerca senza animali, animali esotici, selvatici, d’allevamento, domestici, adozioni, moda e cosmesi cruelty-free. Promuove l’Osservatorio Zoomafia e la scelta vegan;
– ENPA provvede alla protezione degli animali e alla connessa tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente anche attraverso un’azione educativa nelle scuole, di solidarietà e di volontariato; promuove il perfezionamento della normativa relativa alla protezione degli animali; gestisce le strutture di assistenza.

Il maltrattamento degli animali: le leggi

Il maltrattamento di animali è il reato previsto dall’art. 544-ter del codice penale ai sensi del quale: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione”.
L’animale secondo la Cassazione non è più considerato “una cosa” ma un soggetto senziente che prova dolore.
Nonostante ciò ogni genere di abominio viene da sempre perpetrato nei confronti di questi essere indifesi: si va dal traffico di cuccioli alle cavie di laboratorio, dai maltrattamenti in casa dei pets agli allevamenti, dalla caccia alla pesca, dai circhi agli acquari, dai delfinari agli zoo, dall’utilizzo di pelle e pellicce per l’abbigliamento e gli accessori all’utilizzo continuativo di gabbie e spazi angusti, dai combattimenti tra cani alle corse, dall’uso scriteriato delle botticelle al taglio di code e orecchie, dall’abbandono all’ingozzamento delle oche.

Gandhi diceva “La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali”, intanto, almeno, dedichiamogli una giornata e una buona azione, ognuno di noi può fare la differenza anche solo con una firma, una denuncia, un salvataggio, una nuova alimentazione, un nuovo modo di vestirsi, una donazione, un’adozione o un grido di dolore!

di Marzia Fiordaliso