Giornata Mondiale degli Animali

Giornata Mondiale degli Animali, azioni concrete a tutela di tutte le specie

Il 4 ottobre si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale degli Animali, un’occasione per riflettere sul nostro rapporto con la fauna e per promuovere azioni concrete a tutela di tutte le specie. La ricorrenza si ispira a San Francesco d’Assisi che con la sua profonda compassione per ogni creatura vivente ci ha insegnato a rispettare e proteggere la natura.

La Giornata Mondiale degli Animali serve a sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi che affliggono chi non può difendersi come la perdita di habitat, il bracconaggio, lo sfruttamento e il maltrattamento ed è occasione per promuovere comportamenti e stili di vita rispettosi degli animali, sia domestici che selvatici. Averne cura significa preservare la biodiversità e gli equilibri ecologici del nostro pianeta.

Giornata Mondiale degli Animali, le criticità per il lupo

Nonostante l’indignazione di migliaia di cittadini e gli appelli per la salvaguardia della fauna, l’Abruzzo e l’Europa sembrano incamminarsi verso scelte scellerate. L’imminente abbattimento di quasi 500 cervi e la declassamento dello stato di protezione del lupo rappresentano un allarmante disallineamento tra la volontà popolare e le decisioni politiche.

Secondo quanto riportato dal WWF negli Stati UE il lupo è responsabile delle predazioni sullo 0,06% dei capi di bestiame europei. Numeri che evidenziano come la specie, seppure possa avere un impatto elevato su singole aziende che non investono nella prevenzione, non è il principale problema per gli allevatori. Se oggi si contano circa 20.000 lupi in Europa e più di 3.300 in Italia, si deve a campagne di conservazione che hanno cambiato la storia di questa specie.

Gli allevamenti intensivi e il dramma emissioni

L’allevamento intensivo è un gigante inquinante: secondo ISPRA oltre a causare il 75% delle emissioni di ammoniaca contribuisce per il 79% alle emissioni di gas serra nel settore agricolo italiano. Il metano prodotto dagli allevamenti rappresenta circa il 40% delle emissioni globali di questo potente gas serra, accelerando il cambiamento climatico e provocando il prematuro decesso di 50.000 persone in particolare in Pianura Padana.

Greenpeace Italia, ISDE Medici per l’Ambiente, Lipu, Terra! e WWF hanno presentato a febbraio una proposta di legge, accompagnata da un manifesto, per cambiare il sistema degli allevamenti intensivi. Dopo essere passata al vaglio degli uffici legislativi, la proposta di legge “Oltre gli allevamenti intensivi. Per una transizione agro-ecologica della zootecnia” è stata pubblicata sul sito della Camera dei deputati il 23 luglio scorso, con le firme di 21 parlamentari di cinque diversi gruppi politici.

Cosa possiamo fare noi?

Ognuno di noi può contribuire a rendere il mondo un posto migliore per gli animali ad esempio scegliendo di adottare un cane o un gatto da un rifugio per dar loro una seconda possibilità e liberare un posto per un altro animale in difficoltà. Altra azione utile il sostegno alle associazioni animaliste che svolgono un lavoro fondamentale per la tutela di ogni essere vivente. Supportandole economicamente o offrendo il proprio tempo, si contribuisce a migliorare la loro attività.
Da non sottovalutare la scelta di prodotti cruelty-free ma anche la riduzione dei consumi, il riciclo e un no deciso alla plastica: tutte azioni semplici ma efficaci per contribuire alla salvaguardia del nostro pianeta.