In occasione della Giornata Mondiale delle Api, di oggi 20 maggio, il WWF Italia ha lanciato la petizione “Difendi gli Impollinatori”. L’obiettivo è spingere il Governo e i decisori politici ad adottare misure urgenti per tutelare api, farfalle e sirfidi, insetti vitali per la biodiversità e la sopravvivenza umana.
In Europa, quasi la metà delle specie di impollinatori è in declino e un terzo rischia l’estinzione. Il fenomeno minaccia la sicurezza alimentare globale, dato che il 75% delle colture dipende dall’impollinazione animale. Il danno è anche economico: questo servizio naturale vale 22 miliardi di euro all’anno in Europa e 3 miliardi in Italia.
Le richieste del WWF in occasione della Giornata mondiale delle api
Nonostante le normative europee (come il Regolamento UE 1991/2024 sul ripristino della natura), l’Italia è in forte ritardo:
- manca ancora il Piano di azione nazionale per gli impollinatori;
- le linee guida regionali del 2015 per ridurre i pesticidi sono rimaste sulla carta;
- continuano a essere concesse deroghe per l’uso di pesticidi altamente tossici (come i neonicotinoidi).
Api e impollinatori non sono solo produttori di miele o simboli della natura: sono ingranaggi essenziali degli ecosistemi, protagonisti di meccanismi evolutivi complessi che rendono possibile la riproduzione delle piante e la vita sulla Terra. Attraverso la petizione, che scadrà il 9 giugno, il WWF chiede un cambio di passo immediato basato su quattro pilastri:
- ripristino degli habitat: Attuare la Strategia Nazionale Biodiversità 2030 e finanziare il Piano nazionale di Ripristino della Natura (i cittadini possono partecipare alla consultazione pubblica del Ministero dell’Ambiente fino al 9 giugno);
- transizione agroecologica: sostenere gli agricoltori verso pratiche sostenibili, superando il 25% di superficie coltivata a biologico entro il 2030;
- stop ai pesticidi: eliminare le deroghe sui prodotti vietati dall’UE e aggiornare il Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei fitofarmaci, scaduto dal 2019;
- monitoraggio e ricerca: potenziare lo studio scientifico delle specie e formare specialisti per proteggere questo patrimonio insostituibile.






