Giornata Mondiale dell’Educazione

Giornata Mondiale dell’Educazione: le iniziative ASviS – Agenda 2030 Italia

In occasione della Giornata Mondiale dell’Educazione istituita dalle Nazioni Unite per rafforzare l’impegno verso un’istruzione inclusiva, equa e di qualità, l’ASviS ha presentato le nuove iniziative a cura dei gruppi di lavoro ASviS dedicati al Goal 4 “Istruzione di qualità” e all’Educazione per lo sviluppo sostenibile e la cittadinanza globale. Ma facciamo un passo indietro.

Goal 4: a che punto siamo in Italia?

Il Rapporto ASviS 2025 registra un trend in crescita non solo nell’ultimo anno, ma lungo tutto il periodo analizzato (dal 2010 al 2024), salvo per i dati relativi alla lettura di giornali e libri e per le competenze alfabetiche e matematiche. Su queste ultime, in particolare, l’Italia è fuori rotta per il conseguimento dell’obiettivo di ridurre entro il 2030 al disotto del 15% la quota di studentesse e studenti che non raggiungono il livello sufficiente di competenza. Secondo uno studio Ocse, migliorare le competenze apporterebbe un aumento di quasi il 30% sulla produttività del Paese.

Goal 4 infografiche

Sul fronte dei progressi, nell’ultimo anno crescono la quota di persone in formazione continua e la percentuale di diplomati (+2,5 punti percentuali), mentre si riduce l’uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione (-1,0 punti percentuali). Positivo anche il trend verso l’obiettivo del 2027: raggiungere il 33% di posti nei servizi educativi per l’infanzia.

A livello territoriale, tuttavia, le disuguaglianze tra Regioni restano marcate, con il Mezzogiorno che mostra progressi sensibilmente più lenti rispetto al Nord.

Giornata Mondiale dell’Educazione: la formazione degli adulti in Italia

Se da una parte è forte l’impegno per l’educazione dei giovani, dall’altra la formazione degli adulti resta un tema aperto, specialmente in una società dove le competenze invecchiano più velocemente delle persone.

In Italia, l’apprendimento degli adulti è ancora percepito come un intervento “riparativo” per chi è rimasto indietro, piuttosto che come un paradigma anticipatorio: una leva strutturale per governare il cambiamento ed evitare l’obsolescenza professionale. Nonostante gli ambiziosi traguardi europei (la Dichiarazione di Porto punta al coinvolgimento annuo del 60% degli adulti nella formazione), la realtà italiana mostra un forte distacco. Se la media OCSE si attesta intorno al 40%, il nostro Paese arranca in coda, con una partecipazione limitata quasi esclusivamente a chi possiede già alti livelli di istruzione. Questo divario alimenta profonde asimmetrie territoriali e di genere, lasciando ai margini i lavoratori più senior e i profili più vulnerabili.

Per cambiare rotta, serve un impegno corale: le istituzioni devono rendere l’educazione degli adulti una politica strutturale; le imprese devono vedere la formazione come crescita della persona e non solo come addestramento tecnico; la società civile, infine, deve riconoscere che investire sull’apprendimento continuo significa investire sulla qualità della nostra democrazia e sulla tenuta dell’intero sistema-Paese.

Educazione per la pace

La nuova iniziativa ASviS “Fare la pace” accende i riflettori sul valore strategico dell’educazione durante i conflitti globali. L’istruzione non è solo uno strumento di resilienza e ricostruzione per i Paesi in guerra, ma anche un mezzo di prevenzione per i Paesi in pace, utile a sviluppare pensiero critico ed empatia contro la disinformazione.

Il primo appuntamento online raccoglie due testimonianze di educazione alla pace realizzate in Italia con giovani ucraini. Intercultura Odv racconta la storia di Volodymyr, che sta vivendo il suo anno scolastico a Modena grazie a una famiglia e a una rete di volontari locali. Egina porta invece l’esperienza di studenti e insegnanti coinvolti in un progetto di mobilità internazionale per promuovere cittadinanza attiva e dialogo interculturale.

L’educazione alla pace, in fondo, è un processo esperienziale: è nell’incontro con la diversità che riscopriamo la nostra capacità di agire concretamente nel mondo.

Sfoglia tutte le testimonianze di “Fare la pace”

Rapporto 2025 Goal 4  

Il portale Scuola 2030

Concorso MIM-ASviS per le scuole “Facciamo 17 Goal”

di Chiara Colucci, Progetti di Comunicazione e Advocacy, ASviS