Pasta e sicurezza alimentare

Giornata mondiale della sicurezza alimentare 2022: la FAO contro sprechi e contaminazioni

Oggi 7 giugno è la Giornata mondiale della sicurezza alimentare 2022. Un momento decisivo per la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) che lavora, dalla sua istituzione in Canada nel 1945, per dar vita ad un mondo sostenibile in cui tutti possano accedere a quelle quantità sufficienti di alimenti che permettano un sostentamento dignitoso.

In questa edizione lancia anche un messaggio importante: “cibo più sicuro, salute migliore”. Gli esperti calcolano che circa 600 milioni di persone ogni anno si ammalino a causa di cibo avariato o contaminato da batteri, virus, parassiti, diserbanti.

Possiamo affermare però, nonostante talune mancanze in tema legislativo nel nostro Paese, che sulla questione sicurezza alimentare siamo ben posizionati (al netto delle frodi che poco dipendono dal Governo). Pensiamo al tetto sull’uso di pesticidi o all’impossibilità di coltivare prodotti OGM o alle etichette che danno al consumatore una buona sicurezza.

Torneremo su questo tema perchè da tempo chiediamo anche di aggiornare le informazioni sulle confezioni: dalla provenienza delle materie prime all’impatto che quel cibo ha sull’ambiente.

Il cibo che decidiamo di acquistare, la filiera di produzione (dal campo alla tavola), i modi e i luoghi in cui viene consumato e la sua distribuzione squilibrata nel mondo incidono sul nostro benessere, su quello di chi lo produce e sull’ambiente.

Giornata mondiale della sicurezza alimentare 2022: stop agli sprechi

Da non sottovalutare sono i contesti culturali e sociali nei quali si vive che non dovrebbero incidere su pranzi e cene, eppure le ingiustizie, anche nelle grandi città, sono all’ordine del giorno. Nelle mense scolastiche parte del cibo si butta mentre quegli stessi bambini, talvolta, non hanno quasi nulla per cena; i ristoranti e i supermercati gettano nei rifiuti cibo recuperabile e buono per chi non può permetterselo.

Secondo l’ultimo rapporto Speciale dell’IPCC Climate Change and Land fino al 37% delle emissioni globali sono attribuibili al sistema alimentare. In particolare scaturiscono dall’agricoltura e dall’uso del suolo, dallo stoccaggio, dal trasporto, dall’imballaggio, dalla lavorazione, dalla vendita al dettaglio e dal consumo. Questa stima include le emissioni del 9–14% dalle attività agricole e zootecniche all’interno dell’azienda agricola e del 5–14% dall’uso del suolo e dal cambiamento dell’uso del suolo, inclusi deforestazione e degrado delle torbiere.  Il 5-10% proviene dalle attività della catena di approvvigionamento.

Patate ammuffite, rischio per la sicurezza alimentare

Pessimo contributo anche dagli sprechi. In Europa 88 milioni di tonnellate di cibo sfiniscono nel cestino ogni anno (pari a 173 kg a testa) e si stima che il 15% degli impatti totali sull’ambiente della catena di produzione del cibo siano attribuibili proprio a questa propensione per lo sperpero.

Senza intervento è probabile che aumenteranno di circa il 30-40% entro il 2050, a causa della crescente domanda basata sulla crescita della popolazione e del reddito e sui cambiamenti nella dieta. La Giornata mondiale della sicurezza alimentare 2022 diventa un momento di riflessione e di azioni conseguente. Non lasciamo che tutto resti com’è: come acquirenti abbiamo un immenso potenziale, facciamone buon uso.