Giornata Nazionale degli Alberi

Giornata Nazionale degli Alberi: oggi si piantano speranze

“Chi pianta un albero pianta una speranza” e oggi 21 novembre, Giornata Nazionale degli Alberi, di speranze nel mondo se ne spargeranno migliaia grazie alla collocazione di nuove piante che crescendo svolgeranno funzioni indispensabili. Doneranno ossigeno, ombra, colore, sicurezza; saranno capaci di arginare la furia della pioggia, proteggeranno il suolo, renderanno più sopportabili le temperature estive muovendo le foglie, assorbiranno anidride carbonica, si occuperanno di conservare la biodiversità; gli uccelli si poseranno stanchi tra le fronde e costruiranno il loro nido mentre erba, rovi, funghi e frutti di bosco nasceranno ai loro piedi.

La Giornata voluta nel 2011 dal Ministero dell’Ambiente nasce con l’idea di promuovere quella che oggi chiamiamo transizione ecologica: la protezione degli alberi e la messa a dimora di nuove piante contribuiscono alla riduzione delle emissioni e in generale al miglioramento della qualità della vita.

Giornata Nazionale degli Alberi: gli eventi di Legambiente in tutta Italia

Giornata Nazionale degli Alberi

Legambiente, nei suoi oltre 40 anni di storia, ha sempre avuto come obiettivo quello di rendere protagoniste del cambiamento le persone, attraverso semplici gesti ha insegnato a squadre di volontari come si acquisisce consapevolezza e come avvertire la netta sensazione che il mondo è nelle nostre mani. La Festa dell’albero, con suo calendario di eventi rimette l’uomo al centro e in contatto diretto con la natura, grazie alla piantumazione di nuova vegetazione.

In tutto il mondo le foreste stanno morendo (secondo il Centro Ricerca sui Consumi di Suolo ne perdiamo 2.000 ettari ogni anno solamente in Italia), gli alberi vengono strappati per cementificare o coltivare, distruggendo l’habitat di tanti animali e negando all’uomo la certezza della sopravvivenza.

Scriveva Hemingway “Ogni morte d’uomo mi diminuisce, perché io partecipo dell’umanità. E così non chiedere per chi suona la campana, essa suona anche per te”, e anche la distruzione di un albero, seppur a latitudini assai lontane, penso all’Amazzonia, deve obbligarci a sentirci più poveri, defraudati dei nostri diritti ma capaci di rialzare la testa e fermare questi scempi ribellandoci e mettendo a dimora anche una sola pianta.