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Giornata nazionale di azione per i fiumi: proteggere loro per proteggere noi stessi

Oggi, 14 marzo, è la Giornata nazionale di azione per i fiumi che ci ricorda quanto sia importante la presenza di questi corsi d’acqua e di come sia necessario rispettarli per evitare disastri idrogeologici. Eppure, come denuncia il WWF, la gestione da parte delle Regioni è spesso inadeguata e talvolta addirittura pericolosa, pensiamo al taglio della vegetazione ripariale e di escavazioni in alveo, senza alcuna attenzione per l’ecosistema.

I fiumi svolgono fondamentali funzioni: la regolazione della CO2, il controllo dell’erosione, la regolazione del regime idrologico, la capacità autodepurativa, la qualità dell’habitat, la produzione agricola, tutti benefici che vengono azzerati da interventi umani sciagurati con significative ricadute negative anche sui processi economici.

Manca sovente una pianificazione seria, sostenibile e in linea con le Direttive europee (Acque, Alluvioni, Habitat) al punto che si vanno a favorire fenomeni negativi come l’incremento della velocità delle acque e dell’erosione spondale (che incidono negativamente sulla stabilità delle infrastrutture vicine) e sui picchi di piena, riducendo l’apporto di sedimenti al mare e favorendo l’arretramento delle spiagge e l’intrusione salina.

Fiumi e Regolamento europeo per il ripristino ambientale

Con l’approvazione nel 2024 del Regolamento europeo per il ripristino ambientale, l’Italia, come gli altri paesi europei, dovrà entro il 2026 elaborare piani nazionali per il recupero di 25.000 km di fiumi entro il 2030. Tuttavia, le attuali pratiche di gestione fluviale in Italia sollevano preoccupazioni. È necessario un significativo cambio di prospettiva, sia culturale che tecnico, per valorizzare la complessità degli ecosistemi fluviali e garantire i loro servizi essenziali per l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Per affrontare efficacemente il climate change, proteggere il patrimonio naturale e, soprattutto, mitigare il rischio idrogeologico, è essenziale dare precedenza al ripristino degli spazi fluviali. Ciò implica recuperare e riqualificare le zone di esondazione naturale e, dove necessario, costruire casse di espansione, promuovendo nel contempo Soluzioni Basate sulla Natura.

La tutela delle acque e la corretta gestione della risorsa idrica sono al centro anche di Earth Hour, l’evento mondiale del WWF che si svolgerà sabato 22 marzo alle 20:30.