Giretto d'Italia

Giretto d’Italia 2025: Legambiente pubblica i dati, Padova medaglia d’oro

Legambiente pubblica i dati della XV edizione di Giretto d’Italia 2025, il campionato urbano della mobilità attiva organizzato nella Settimana Europea della Mobilità Sostenibile con il sostegno di Euromobility. Lo scorso 18 settembre, nella fascia oraria 7-10, oltre 50 tra comuni e aziende hanno preso parte alla sfida simbolica e le aziende, in particolare, hanno iscritto i propri dipendenti invitandoli a recarsi al lavoro in bicicletta o con altri mezzi di micromobilità sostenibile: registrati 58.455 passaggi attraverso oltre 140 check point distribuiti sul territorio che hanno rilevato gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola effettuati con modalità di trasporto attive e non inquinanti.

Questa competizione, seppur simbolica, è un forte atto di sensibilizzazione per dimostrare che la mobilità sostenibile è possibile, conveniente e necessaria – dichiara Roberto Scacchi, responsabile mobilità Legambiente –. Un’occasione per riportare al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza stradale e la vivibilità dello spazio urbano, resa possibile dall’impegno non solo di amministrazioni comunali, ma anche di aziende che scelgono di incentivare i dipendenti a scegliere spostamenti casa-lavoro in bici o in micromobilità, rendendo questa una buona pratica replicabile e vincente. E quanto mai necessaria in un Paese come l’Italia, dove ogni anno oltre 3.000 persone muoiono o restano gravemente ferite a causa della violenza stradale, e dove più di 50.000 morti premature sono causate dall’inquinamento atmosferico. Serve un cambio di paradigma radicale: le città devono diventare spazi a misura di persona, affermando il diritto alla mobilità, alla salute e alla sicurezza. Per questo chiediamo politiche coraggiose, infrastrutture ciclabili diffuse e una nuova cultura urbana che metta al centro chi si muove in modo attivo e sostenibile.

Giretto d’Italia 2025: chi ha vinto

In cima alla classifica si posizione Padova con 7.224 passaggi, al secondo posto, Pescara (con 6.315 passaggi), che coglie i primi frutti del lavoro di pianificazione fatto in questi anni e che sembra aver intrapreso un percorso virtuoso, lento ma costante, verso la trasformazione dello share modale cittadino. Segue Piacenza (5.621 passaggi), veterana della competizione che risulta prima città nel rapporto rilevamenti/abitanti. Per la categoria “smart working” Bolzano registra la miglior performance: 72 lavoratori da remoto hanno partecipato da casa grazie al “Check point virtuale”.

Altre città fuori dal podio ma da menzionare per numeri di passaggi sono Ravenna (4.903), Torino (4.116), Milano (4.076), Monza (3.615) e Pesaro (2.303).

Tra le aziende partecipanti è la Hitachi Rail a trionfare, facendo registrare il maggior numero di ingressi in sede (252) dei dipendenti con sistemi di mobilità attiva. Segue la Agos di Milano con 141. Una menzione speciale alla Angri Eco Servizi di Salerno che si è iscritta alla competizione facendosi promotrice della giornata di mobilità attiva coinvolgendo le scuole e riuscendo a conteggiare, tra studenti e personale scolastico, ben 877 passaggi.

L’Italia divisa in due: il sud patisce carenze infrastrutturali e poche campagne sulla mobilità

Dai dati la conferma di un’Italia divisa anche sulle due ruote con una forte disparità nelle adesioni tra i comuni del Centro-Nord e quelli del Sud. Un dislivello che riflette un divario territoriale ben più profondo e strutturale, evidente nella distribuzione della rete ciclabile nazionale: al Nord molte più piste ciclabili, una maggiore densità infrastrutturale, servizi diffusi di bike sharing e soluzioni di micromobilità, nonché una cultura della bicicletta ormai radicata nella vita quotidiana mentre il Sud resta indietro penalizzato da carenze infrastrutturali e scarsa promozione della mobilità sostenibile. Uno scenario già messo in luce dalla campagna Città2030 di Legambiente, che tra il 4 febbraio e il 18 marzo 2025 ha fotografato lo stesso squilibrio nei dati raccolti in 17 capoluoghi italiani.