Gheppio animali selvatici

Gli animali selvatici non sono pet: i divieti e i recuperi a Napoli

Gli animali selvatici e le specie esotiche protette appartengono alla natura non alle nostre case. La legge parla chiaro: la loro detenzione domestica è vietata e punita, poiché sottrarre un animale al suo habitat o acquistare specie protette senza autorizzazione costituisce un illecito che danneggia la biodiversità.

A ricordare l’importanza di questi divieti sono due recenti interventi di salvataggio coordinati dalla Polizia Metropolitana di Napoli, che ribadiscono come l’unica strada legale e sicura sia l’affidamento immediato agli esperti.

Il salvataggio del giovane gheppio

Il primo intervento ha riguardato un giovane esemplare di gheppio, un piccolo rapace protetto che non può assolutamente essere trattenuto da privati. L’uccello era stato inizialmente trovato nel Comune di Castel Volturno da un cittadino che, capendo l’impossibilità di tenerlo in casa e la necessità di cure qualificate, lo ha consegnato ai volontari della LIPU.

Successivamente, il Nucleo Antibracconaggio della Polizia Metropolitana di Napoli ha preso in carico il rapace, trasferendolo presso il Centro Recupero Animali Selvatici (C.R.A.S.) “Federico II” dell’ASL Napoli 1 Centro. Qui, il personale veterinario specializzato del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Napoli si occuperà della riabilitazione del gheppio con un unico obiettivo: restituirgli la libertà e reintrodurlo in natura, il solo luogo a cui appartiene.

Tartaruga trachemys: i pericoli della detenzione illegale e dell’abbandono

tartaruga Trachemys
tartaruga Trachemys, Foto di jbooba

Il secondo recupero, effettuato dagli agenti del Distretto di Pompei lungo una strada pubblica, ha visto come protagonista una tartaruga del genere Trachemys. Questo rettile appartiene a una specie esotica rigorosamente inserita nell’elenco delle specie protette dalla normativa vigente, che ne vieta tassativamente la detenzione privata, la riproduzione, il commercio e il rilascio in natura.

Troppo spesso questi animali sono acquistati illegalmente o scambiati per comuni animali da compagnia, per poi essere abbandonati quando crescono. I sanitari dell’ASL territoriale hanno preso in carico l’esemplare per gli accertamenti del caso. L’abbandono di queste tartarughe, oltre a essere un reato, rappresenta una minaccia devastante per gli ecosistemi locali: le specie esotiche competono con la fauna autoctona per il cibo e gli spazi, mettendone a rischio la sopravvivenza.

L’appello delle autorità: vietato il fai-da-te per gli animali selvatici

Questi episodi dimostrano l’efficacia della rete tra cittadini, associazioni ambientaliste, servizi veterinari e forze dell’ordine nella difesa del patrimonio faunistico.

La Polizia Metropolitana ricorda con fermezza che, di fronte al ritrovamento di fauna selvatica in difficoltà o di specie esotiche, è vietato tentare di trattenere l’animale in ambito domestico o agire con iniziative autonome. Il fai-da-te non solo viola la legge, ma rischia di compromettere irreparabilmente la salute dell’animale e l’equilibrio dell’ambiente. La scelta corretta e legale è sempre quella di contattare tempestivamente gli enti competenti.