Gli appuntamenti settimanali di Urban Experience e del progetto Paesaggi Umani

A Roma, è appena partito il progetto Paesaggi Umani che fino al 19 novembre dilagherà, in più di 25 azioni, dappertutto. Urban Experience farà parlare la città, camminandola e rilanciandola via radio (iper-locale, con radio-cuffie, e al contempo globale con lo streaming via webradio), lasciando le tracce georeferenziate. Cliccando sui punti attivi del geoblog si ascolteranno così i “paesaggi umani” delineati sia dai protagonisti dei territori sia dagli spettatori-cittadini attivi che esplorando un luogo esplorano se stessi. Ricordati: i walkabout si svolgeranno anche in caso di pioggia. Scarica il flyer in formato pdf. Evento facebook. Streaming georeferenziato su web-radio.

Lunedì 4 novembre, ore 18. Sotto il murale “L’asino che vola” (Via Tor di Nona 28). Walkabout L’asino che vola e l’Oculus sul Tevere a Tor di Nona.
A metà degli anni Settanta una serie di azioni creative (come i murales di cui è rimasto solo “L’asino che vola”, ormai mitico segnale della prima urban art) posero lo sguardo su quel tratto della città, Tor di Nona, che aveva perso il rapporto con il Tevere. La costruzione dei muraglioni del Lungotevere e in seguito diverse speculazioni edilizie avevano mortificato quella zona e prese forma, già allora, un progetto di rigenerazione urbana (quando ancora non si usava questo termine) per riqualificare Tor di Nona e recuperare lo storico rapporto visivo con il Tevere e con l’altra sponda del fiume. Si creò un gruppo di lavoro all’Università di Architettura alla Sapienza Università di Roma, di cui fece parte Paolo Ramundo (anima dell’ala creativa del Movimento del ‘68 con gli Uccelli), che progettò la creazione di una “breccia” nel corpo murario dei muraglioni, per il recupero dello storico affaccio sul fiume. Fu ipotizzato un “oculus”, ovvero una sorta di cannocchiale prospettico orientato verso il Tevere e Castel Sant’Angelo. La direzione del tunnel, inclinata rispetto alla strada di circa 40 gradi, avrebbe ripreso l’orientamento dell’antico molo romano rinvenuto durante i lavori per la costruzione degli argini. Questa progettualità creativa non-convenzionale si rifece addirittura alla Forma Urbis Romae augustea dove sono riportati quel molo romano e la banchina che rivelano l’importanza tra Roma e il suo fiume.
Ore 19. Teatro Tordinona (Via degli Acquasparta, 16) Incontro con Carlo Infante e Paolo Ramundo su “Gli Uccelli”, il gruppo creativo del ’68 su cui è realizzato il docufilm 1968- Gli Uccelli. un assalto al cielo mai raccontato di Silvio Montanaro e Gianni Ramacciotti. E’ docufilm sul movimento creativo de Gli Uccelli che anticiparono i moti del ’68 romano facendo “il nido” sulla cupola borrominiana di Sant’Ivo alla Sapienza, occupando simbolicamente quella che fu la prima università di Roma, una delle prime al mondo, fondata nel Trecento. Le azioni creative degli Uccelli coinvolsero non solo gli studenti ma tutta la città e anche molti grandi artisti del momento con incursioni dolci nei loro studi e nei loro appartamenti. Le loro iniziative e il loro modo di portarle avanti – rendendo il gesto creativo come un’espressione poetica in forte interazione con la ribellione politica contro lo status quo conformista – hanno lasciato il segno. Un’impronta che, rilanciata nel 1977 dall’”avanguardia di massa” degli Indiani Metropolitani, fu poi rimossa, come condizione aliena e destabilizzante, dalle politiche culturali convenzionali.

Martedì 5 novembre. Ore 10. Da Piazza Vittorio 106 verso (via Metro) il Centro di Raccolta Rifiuti di Cinecittà. Performance in walkabout Oh che bei giorni! di e con Consuelo Ciatti Si partirà da piazza Vittorio, un luogo in cui i senzatetto a Roma trovano spesso rifugio sotto i portici, sia d’inverno che d’estate. Tra questi c’è una ‘signora’ completamente sui generis: arriva tutte le mattine (dorme al dormitorio) se ne sta seduta per ore sotto i portici, sempre molto curata nel suo abbigliamento stravagante, oltre che ogni giorno diverso: lunghe gonne, collane, anelli, bracciali, cappelli, occhiali da sole, fiori in testa, foulard, stivaletti, mantelle e borse che alterna con grande fantasia. Si chiama Alessandra, e non passa inosservata, seduta così agghindata a lavorare a uncinetto per mattinate intere, sovente fumando una sigaretta. E’ lei che ha ispirato l’autrice-attrice Consuelo Ciatti a reinventare la figura di Winnie di “Giorni Felici” di Beckett, la protagonista di un’azione teatrale in cui una barbona paradossale è circondata da rifiuti. Da Piazza Vittorio il walkabout proseguirà in metropolitana per arrivare al Centro di Raccolta Rifiuti di Cinecittà, in viale Palmiro Togliatti 69 dove si seguirà la nostra “barbona” (interpretata da Consuelo Ciatti) in un’iperbole drammaturgica circondata dal rifiuto destinato al riuso: un’arte del ‘rendere vita’ a qualcosa di gettato e dimenticato dal mondo del consumismo.
Ore 17. Scuola Primaria “Garibaldi” (Via Mondovì 16). Walkabout La memoria è solare
In occasione del Premio MammaRoma-Best Practice Award, progetto che si sta rivelando come un’importante piattaforma per promuovere la resilienza urbana, abbiamo incontrato un progetto educativo che ci ha particolarmente incuriosito: accosta energie rinnovabili, coltivazioni biologiche, territorio e memoria. S’intitola “La memoria è solare”, lo sta curando l’associazione ANITA che ha riqualificato uno spazio esterno della Scuola Primaria “Garibaldi” trasformandolo in un particolare orto didattico. Attraverso le competenze in bioedilizia di una mamma-architetta, s’è impostato un lavoro sulle energie rinnovabili per cui si andrà a costruire una serra solare che resterà poi a disposizione della scuola e del territorio. I genitori-soci di ANITA hanno anche lanciato un Concorso sulla memoria che avrà come premi le piantine cresciute in quell’orto “solare”. Questa attività sulla memoria s’è sviluppata in questi anni grazie ad uno straordinario archivio della Scuola che ha preservato registri e giornali di classe relativi gli anni del Fascismo. Da quei documenti sono emerse le gravi discriminazioni provocate dalle Leggi Razziali, sollecitando i giovanissimi studenti ad interrogarsi su come la Memoria sia un valore importante da considerare per la propria crescita. Ci piace l’idea di accostare la crescita di una pianta nella serra solare alla crescita di un giovane cittadino in una scuola che rende viva la memoria. Si svolgerà un walkabout sia all’interno della scuola, esplorando l’archivio, sia all’esterno, a partire dal cantiere della serra solare, per sciamare poi, secondo i principi pedagogici dell’”apprendimento dappertutto”, in alcuni luoghi topici della memoria della seconda guerra mondiale in quel territorio (come quelli in relazione ai bombardamenti del 1943, le pietre d’inciampo e le lapidi sulle vittime delle Fosse Ardeatine).

Mercoledì 6 novembre. Ore 11. Binario95 (Via Marsala 95). Walkabout A casa dei senza casa (e poi intorno alla Stazione Termini)
Si andrà a Binario95, un centro diurno e notturno vocato all’accoglienza dei “senzafissadimora”, un luogo definito anche il “binario dei desideri” nella campagna di crowdfunding, perché concerne desideri da realizzare con il sostegno di tutti. Qui si potrà incontrare alcuni degli ospiti, ascoltando – nella conversazione via radio nomade – alcune delle loro storie per poi andare intorno alla Stazione Termini. Si proseguirà lungo Via Marsala, scorrendo accanto alla Caritas e alla sua mensa, per arrivare al “social corner” che la cooperativa sociale Europe Consulting gestisce con l’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle Stazioni italiane, dove ha luogo l’Help Center, uno sportello di orientamento sui servizi sociali presenti sul territorio e Nextop, il “magazzino sociale cittadino” per lo stoccaggio e la distribuzione di indumenti, alimenti e libri per gli indigenti.
Ore 17. Da Ufficio Immigrazione di Roma Capitale (Via Assisi 39) al Pigneto. Walkabout Le geografie romane di Mokodu, artista senegalese Si parte dallo “Sportello Unico” dedicato alla popolazione migrante del Dipartimento Politiche Sociali gestito dall’Ufficio Immigrazione di Roma Capitale. In questo contesto incontreremo Mokodu Fall, artista senegalese che oltre ad esporvi le proprie opere pittoriche svolge un’attività di mediazione culturale. Seguiremo con il walkabout un percorso fatto di storie di integrazione possibile, concentrandoci su quei paesaggi umani che delineano le diverse dimensioni della vita di un artista africano che attraversa Roma. Dalle problematicità dell’inclusione sociale, nella “prima linea” dello sportello immigrazione del Comune di Roma, alle opportunità che si creano nell’ambito della comunità creativa multiculturale del Pigneto.

Giovedì 7 novembre. Ore 11. IPSEOA “Tor Carbone” (Via di Tor Carbone 53). Walkabout IR. Da nido d’amore di Ingrid e Roberto a Scuola Alberghiera
Entrando nel salone della villa, ora Istituto Alberghiero, c’è un bel camino su cui campeggia l’iscrizione con una sigla: IR. Sta per Ingrid e Roberto, Bergman e Rossellini, gli amanti più noti al mondo negli anni Cinquanta. Quella Villa su Via di Tor Carbone, a pochi passi dall’Appia Antica, immersa nel verde dei pini marittimi, rappresentò un luogo mitico del desiderio nell’universalità del mondo del cinema nel suo pieno fulgore. Tratteremo della loro storia d’amore e più che altro dell’amore di Ingrid per l’Italia. Di questo amore per la singolarità italiana parleremo con i docenti di questo Istituto Alberghiero che forma gli addetti all’accoglienza turistica, esprimendo un ruolo di primaria importanza nell’ambito della formazione dei giovani.
Ore 16. S.Maria della Pietà (Piazza Santa Maria della Pietà 5, Pad.26) Walkabout Salute! #EntrareFuori la società che si cura Con lo slogan “Entrare Fuori-Uscire Dentro” Franco Basaglia che nel 1978 chiuse i Manicomi per aprirli alla Società, immise nel dibattito politico-culturale del suo tempo la questione della Salute (a partire da quella mentale) al centro della vita sociale. Oggi il Manicomio S. Maria della Pietà è un Parco della Salute e del Benessere, con un patrimonio importante dal punto di vista botanico e naturalistico, con cedri, cipressi, pini, eucalipti, lecci, querce, tigli, ma anche specie più insolite o rare nel panorama floristico romano, come la sequoia, la palma azzurra, la canfora o la quercia rossa: e poi viali, piazze, fontane. Alberi che Urban Experience ha fatto “parlare” anni fa con le prime esplorazioni radionomadi di quello spazio pubblico allora non propriamente esplicitato come tale. Molti dei padiglioni ospitano oggi servizi della ASL Roma 1 e di altre strutture aziendali; molti di essi erogano servizi e prestazioni ambulatoriali, residenziali o semiresidenziali, come presìdi di una sanità territoriale che sempre più deve essere in grado di prendere in carico i bisogni della popolazione, dai bambini (come nel caso del centro per i disturbi dell’età evolutiva) agli anziani, con una grande attenzione ai temi della disabilità e della qualità della vita. In quella stessa area opera il COBRAGOR, una cooperativa impegnata da decenni nell’agricoltura multifunzionale che con il progetto “Università della Terra” si sta interrogando sul rapporto tra Coltivazione-Alimentazione-Salute. Per valutare gli effetti del cibo sulla salute si tratta di comprendere le classi di nutrienti ma anche le chiavi interpretative per affrontare questa esperienza vissuta troppo inconsapevolmente. In tal senso è in progettazione una Festa della Salute per promuovere incontri partecipati con scienziati e ricercatori sull’influenza del DNA in relazione al benessere delle persone per la prevenzione dei rischi genetici e informare i cittadini sullo squilibrio psicofisico indotto dalla cattiva alimentazione. Tutto questo è il Parco della Salute e del Benessere, un luogo di emblematica potenza evocativa dove Memorie, Salute, Benessere, Arte e Partecipazione si incontrano.

Tutti gli altri eventi (e altri approfondimenti su tutto il progetto), fino al 19 novembre, li trovi qui: https://www.urbanexperience.it/eventi/paesaggiumani-per-contemporaneamente/