Goletta dei Laghi

Goletta dei Laghi: il 75% di 24 punti analizzati è nei limiti, male i laghi pontini

È di 18 campioni conformi sui 24 analizzati (il 75%) il bilancio del monitoraggio microbiologico condotto dalla Goletta dei Laghi 2026, la storica campagna di Legambiente per la tutela dei bacini lacustri. Nonostante la prevalenza di parametri nei limiti di legge, il report evidenzia 5 punti fortemente inquinati e 1 inquinato, con criticità diffuse tra cattiva depurazione, eutrofizzazione e stress idrico.

I dati sono stati presentati a Sabaudia (Lt), dove gli attivisti del Cigno Verde hanno esposto lo striscione “CHE VERGOGNA” per denunciare lo stato del lago pontino.

Goletta dei Laghi: la mappa delle criticità, pontino in maglia nera

Le situazioni più problematiche si concentrano nella provincia di Latina:

  • Lago di Sabaudia: maglia nera della regione con 3 punti su 3 “fortemente inquinati” (strada Selva Piana, via Orsolini Cencelli e il fosso sotto via dei Bersaglieri).
  • Lago di Fogliano: “fortemente inquinato” l’unico punto campionato alla foce del canale su Strada Litoranea 6260.
  • Lago di Fondi: dei 2 punti analizzati, il canale San Magno risulta “fortemente inquinato” (in peggioramento), mentre torna nei limiti il canale San Vito.

Risultati più rassicuranti arrivano dall’alto Lazio e dal centro regione:

  • Lago di Bolsena (Vt): 5 punti su 6 sono nei limiti; 1 solo punto risulta “inquinato” (foce del fosso in viale Cadorna).
  • Lago di Vico (Vt): entrambi i punti promossi.
  • Lago di Bracciano (Rm) e Lago Albano (Rm): promossi tutti i punti monitorati, confermando la stabilità degli ultimi anni.
  • Laghi di Canterno (Fr), Turano (Ri) e Salto (Ri): campionamenti pienamente entro i parametri di legge.

Non solo batteri: siccità, eutrofizzazione e pressione turistica

Accanto ai prelievi microbiologici, Legambiente accende il faro sui problemi strutturali dei bacini laziali:

  • Lago Albano: perso un volume di oltre 45 milioni di metri cubi d’acqua, con un abbassamento del livello superiore ai 6 metri.
  • Lago di Canterno: forte eutrofizzazione dovuta ai fanghi del depuratore intercomunale; i sedimenti hanno dimezzato la portata dell’invaso, impedendo persino il rifornimento dei canadair.
  • Lago di Turano: assalto del turismo “mordi e fuggi” favorito dalle altissime temperature estive.
  • Lago di Vico: focus sui livelli allarmanti di fosforo e anossia delle acque, causati dalle monoculture intensive della zona.