EcoTyre

Grazie ad EcoTyre lo scorso anno sono stati raccolti circa 7 milioni di PFU

EcoTyre pubblica il Rapporto Annuale 2026 e i dati parlano chiaro: raccolti complessivamente 53.009.400 kg di PFU pari a circa 7 milioni di pezzi, grazie a 17.786 missioni di ritiro svolte in tutte le regioni italiane.
Del totale complessivo, oltre 51 milioni di kg provengono dalla rete nazionale di ricambio (gommisti e officine), un risultato che ha permesso a EcoTyre di superare il target annuale di legge dell’8,8% raccogliendo 3,7 milioni di kg (pari a circa 1.250 missioni di ritiro) oltre quanto previsto.
A questo si aggiunge la raccolta di 2 circa milioni di kg dagli autodemolitori ACI – con 462 interventi in 16 regioni italiane – e i circa 25.000 pneumatici abbandonati in ambiente, raccolti attraverso il progetto PFU Zero.
Il nostro sistema di raccolta si è dimostrato ancora una volta capillare, coprendo ogni angolo d’Italia, garantendo un servizio efficiente anche nelle aree più remote e ai piccoli operatori, in linea con il nostro impegno di non lasciare indietro nessuno e con la nostra dedizione a mantenere alti standard qualitativi nella gestione dei PFU su tutto il territorio nazionale – commenta Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyre – Abbiamo inoltre contribuito in maniera decisiva a rendere sostenibile ed efficiente la nuova filiera industriale che permette di utilizzare ingenti quantità di gomma usata invece di consumare materie prime vergini. Oggi, infatti è possibile utilizzare ‘Gomma Verde’ in varie applicazioni industriali, quali ad esempio pneumatici, guarnizioni, bitumi modificati, guaine, o tubi. Un risultato che ci pone all’avanguardia e ci motiva ancora di più a proseguire su questa strada e sul progetto Da Gomma a Gomma.

EcoTyre un successo in tutte le 9 macro-aree

L’attuale normativa prevede che ogni soggetto incaricato della raccolta debba raggiungere degli obiettivi minimi in ciascuna delle 9 macro-aree in cui sono suddivise le Regioni italiane. EcoTyre ha superato tale obiettivo in tutte le zone, con uno sforzo particolarmente intenso in:
  • Emilia Romagna (+21,9% rispetto all’obiettivo);
  • Lombardia (+12,3%);
  • nell’area composta da Puglia, Basilicata e Calabria (+10,6%).
Nel 2025 il 61,7% dei ritiri ha riguardato gommisti di piccole dimensioni, con non più di 300 pneumatici per raccolta. Servire questo segmento richiede una logistica flessibile e un approccio personalizzato, spesso con veicoli di dimensioni ridotte e percorsi ottimizzati per le strade delle aree cittadine, rurali e montane.
Non solo, dal 2011 il Consorzio ha avviato al corretto recupero 636.333.075 kg di PFU, equivalenti a circa 85 milioni di pezzi. Se messi in fila uno accanto all’altro, questi pneumatici farebbero due volte il giro della terra all’equatore.

L’impegno del Consorzio e la collaborazione con le associazioni

L’impegno di EcoTyre si traduce anche in iniziative volontarie di raccolta e sensibilizzazione, attraverso PFU Zero, il progetto volontario con cui il Consorzio, da tredici anni, intende eliminare la presenza degli pneumatici fuori uso abbandonati in modo illegale nell’ambiente, collaborando anche con Legambiente, Marevivo e Fare Verde: nel 2025 ha realizzato 38 interventi straordinari che hanno permesso di recuperare 196.810 kg di PFU abbandonati in 11 regioni.
Le regioni con il maggior numero di interventi sono Sicilia (14), Calabria (9) e Puglia (6), confermando una concentrazione geografica nel Sud Italia dove il fenomeno dell’abbandono illecito di rifiuti è storicamente più diffuso. Non mancano però interventi nel Centro-Nord: Abruzzo, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Sardegna.

Da “Gomma a Gomma”

EcoTyre è pioniera nella circolarità degli pneumatici fuori uso (PFU). Da questa visione nasce Tecnogreen®, una materia prima seconda devulcanizzata di alta qualità, progettata per sostituire la gomma vergine in applicazioni industriali ad alto valore aggiunto. I punti di forza rispetto al riciclato tradizionale:

  • alte prestazioni: maggiore elasticità residua e ottima compatibilità con mescole in gomma naturale e SBR;
  • garanzia: proprietà meccaniche certificate e tracciabilità completa della filiera.

I vantaggi rispetto alla gomma vergine:

  • ambientali: minore impronta carbonica, riduzione dei rifiuti e risparmio energetico;
  • economici: prezzi stabili al riparo dalla forte volatilità geopolitica e climatica che colpisce la gomma naturale.