Greenpeace Bologna contro il greenwashing

Greenpeace Bologna contro il greenwashing: la petizione “Stop alla pubblicità delle aziende inquinanti”

Nel pomeriggio di giovedì 15 settembre 2022 i volontari di Greenpeace Bologna sono scesi in piazza per promuovere la campagna dell’associazione ambientalista contro il greenwashing delle aziende consierate responsabili della crisi climatica. Tutto questo è stato fatto fingendo il lancio di un finto episodio di Stranger Things.

I ragazzi hanno fermato i passanti, mostrando un video dal titolo Stranger Green in cui alluvioni, incendi, siccità ed altri eventi climatici drammatici sconvolgono il mondo. Secondo i volontari le multinazionali del gas e del petrolio come quelle dell’aviazione e dell’automotive, hanno grandi responsabilità in questo senso, nonostante si presentino come brand green, ma allo stesso tempo alimentano la crisi climatica. Dichiara Federico Spadini, campagna clima di Greenpeace Italia:

Il greenwashing dell’industria fossile inganna le persone, manipola l’informazione e ritarda gli interventi di cui abbiamo urgente bisogno per affrontare la crisi climatica in corso.

Greenpeace Bologna contro il greenwashing

Durante la giornata i volontari di Greenpeace hanno anche raccolto delle firme a sostegno dell’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), promossa da oltre trenta organizzazioni internazionali, che chiede di proibire le pubblicità e le sponsorizzazioni dei brand legate ai combustibili fossili.

La petizione “Stop alla pubblicità delle aziende inquinanti” dovrebbe raggiungere ben un milione di firme per obbligare la Commissione europea a discutere una proposta di legge proprio per vietare il greenwashing.

Ovviamente l’iniziativa di Greenpeace toccherà altre città italiane, tuttavia gli organizzatori non hanno ancora annunciato dove. L’unica certezza è che saranno oltre venti piazze in tutto lo Stivale. Ha concluso Spadini:

Le aziende che hanno maggiori responsabilità in questa crisi investono enormi quantità di denaro in pubblicità e sponsorizzazioni per ripulirsi l’immagine. Per questo vogliamo una legge europea che vieti una volta per tutte la loro propaganda ingannevole, come già avviene ormai da decenni per le pubblicità e le sponsorizzazioni delle aziende del tabacco.