Helan

Helan, primo posto per l’Eco-design degli imballaggi, bando Conai

Helan si classifica per il secondo anno consecutivo, al primo posto, nell’edizione 2022 del bando CONAI per l’Eco-design degli imballaggi con il prodotto Unguento al Timo Bianco della linea I Rimedi. L’azienda ottiene un importante riconoscimento grazie al costante impegno con cui produce le sue linee a basso impatto fin dal 1976.

Il Bando era aperto a tutte le aziende consorziate che hanno rivisto il proprio packaging in ottica di innovazione e sostenibilità ambientale, basandosi sulle possibilità di riutilizzo, facilitazione attività riciclo, riuso materiale riciclato, risparmio di materia prima, ottimizzazione logistica, semplificazione del sistema imballo e ottimizzazione dei processi produttivi.

Helan, attenzione per l’ambiente al centro della produzione

L’Unguento, prodotto vincitore del bando Conai, è formulato con gli oli essenziali di Cajeput, Menta piperita, Niaouli e Timo bianco dalle proprietà mucolitiche ed espettoranti; attenua la sensazione di fastidio provocata dalla congestione del cavo orale, della gola e nasale. Arricchito dall’olio e burro di Mandorle dolci, emollienti e nutrienti, e dalla Vitamina E, dall’azione antiossidante, garantisce la massima efficacia contro i sintomi del raffreddamento e facilita il riposo notturno.

Tutta la produzione è Made in Italy, i diritti dei lavoratori sono garantiti, nessuno spreco di energia, spostamenti delle merci nazionale.
Helan predilige l’impiego di materie prime del bacino Mediterraneo anche per limitare le emissioni di CO2 relative ai trasporti mentre quando le proprietà botaniche degli ingredienti attivi siano legate a piante che crescono e si sviluppano in paesi Equatoriali e Subequatoriali sceglie, laddove possibile, materie prime equo-solidali, garantendo la rintracciabilità della materia prima.

L’azienda ha sempre collaborato con le associazioni italiane che difendono i diritti degli animali (LEAL, LAV, PETA) e ha sempre sostenuto una filosofia di non utilizzo dei test su animali anche quando non era ancora un obbligo di legge come fortunatamente oggi è per quanto riguarda il prodotto finito.