FOCUS COP26 GLASGOW: I Capi di Stato firmano in favore della salvaguardia delle foreste. Bolsonaro manterrà fede agli impegni?

Una buona notizia: oltre 100 capi di Stato alla COP26 sul Clima hanno firmato la Dichiarazione sulle foreste e l’uso del suolo impegnandosi ad arrestare e invertire la perdita e il degrado del territorio entro il 2030 e prevedendo di usare 12 miliardi di dollari di fondi pubblici per proteggere e ripristinare le foreste, oltre a 7,2 miliardi di dollari di investimenti privati. La Dichiarazione si affianca all’impegno di molti governi decisi ad invertire la perdita di biodiversità sempre entro il 2030 per lo sviluppo sostenibile (approvando quindi il Leaders’ Pledge for Nature, ovvero il documento internazionale che impegna gli Stati ad azioni concrete e urgenti per la salvaguardia della natura e della salute delle persone).

Come si comporterà il governo brasiliano?

Ma come si comporterà il governo brasiliano guidato da Jair Bolsonaro su cui pende una denuncia per genocidio davanti al Tribunale penale dell’Aja (Tpi) presentata dai rappresentanti delle popolazioni indigene e dalle associazioni a difesa dei diritti umani? Quegli stessi popoli chiedono che l’80% dell’Amazzonia sia protetto entro il 2025. Il polmone verde del mondo non può aspettare e speriamo di non dover lasciare ai posteri l’ardua sentenza…