I danni del maltempo nel settore agricolo

Le immagini delle devastazioni dei campi agricoli provocate dal maltempo in Lombardia, sono tristi e preoccupanti. Anche questa estate, come già le precedenti da qualche anno a questa parte, il clima è impazzito.

Già dal mese di giugno infatti si sono susseguite, con la distanza di circa tre giorni una dall’altra, ondate di maltempo che hanno riguardato tutta la regione da Pavia a Milano, da Varese alla Valtellina, fino alle province di Brescia, Bergamo e Cremona.

Quali sono i danni del maltempo in Lombardia

Come ha spiegato anche la Coldiretti il susseguirsi di questi violenti fenomeni atmosferici è dovuto alla progressiva tropicalizzazione del clima che determina fenomeni come:

  • eventi violenti
  • sfasamenti stagionali
  • precipitazioni brevi e intense
  • il rapido passaggio dal sole al maltempo

Tutto ciò si traduce in un quadro nettamente negativo dell’andamento della produzione, con perdite importanti: oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.

I cambiamenti climatici hanno provocato nell’alto Cremasco per esempio una tromba d’aria che unita alla forte grandine, hanno distrutto le colture in campo tra Rivolta d’Adda e Spino d’Adda. Stalle scoperchiate e decine di piante abbattute. Vento e pioggia di ghiaccio anche ai piedi dell’arco alpino, dalla Valtellina al Varesotto con l’allettamento del granoturco. Una tempesta ha causato danni sul mais nella bassa Bresciana, nei comuni intorno a Montichiari.

E ancora nel Pavese la tempesta di ghiaccio ha colpito a Landriano e Bascapè, oltre che a Marcignago, Bereguardo, Trivolzio e Vellezzo Bellini, dove mais e soia sono stati allettati.