Tusa per la femmina, e Bagaj, Baloss e Ninin per i tre maschi: questi i nomi scelti dai cittadini che hanno partecipato alla consultazione online sulla piattaforma istituzionale di Regione Lombardia. Il voto si è concentrato sui quattro pulli nati sul tetto del Pirellone da Giò e Giulia, i falchetti pellegrini che da anni nidificano in cima al palazzo, sede del Consiglio Regionale.
Quest’anno il tema del sondaggio ha voluto richiamare l’identità linguistica del territorio, offrendo un vero e proprio omaggio ai dialetti lombardi. La consultazione ha registrato numeri da record: ben 12.324 persone hanno preso parte alla votazione, esprimendo complessivamente 43.978 preferenze.
Nel dettaglio, la sezione dedicata ai maschi ha raccolto 31.654 voti, mentre quella femminile ha registrato 12.324 preferenze. Si tratta di un risultato importante che conferma come i piccoli falchi – diventati ormai le mascotte ufficiali del grattacielo milanese – siano riusciti a catturare l’affetto e la curiosità di tutta la comunità.
Il significato dei nomi scelti per i falchetti
Per l’unica femmina della covata, il nome “Tusa” (ragazza) ha prevalso nettamente sulle altre proposte grazie a un forte consenso online. Per i tre maschi, il podio finale ha incoronato tre termini profondamente legati alla tradizione locale:
- Bagaj (ragazzo), che ha ottenuto il maggior numero di preferenze in assoluto;
- Baloss (furbetto), una parola entrata nell’immaginario popolare per indicare uno spirito vivace e un po’ birichino, capace di conquistare gli utenti dei social;
- Ninin (piccolino), un vezzeggiativo affettuoso dal sapore familiare che va a completare il quartetto vincente.
La crescita dei pulli in diretta web
L’iniziativa ha entusiasmato il pubblico anche grazie alla possibilità di seguire ogni giorno la crescita dei pulli: la vita sul tetto del Pirellone è infatti trasmessa in diretta h24, grazie a due webcam puntate direttamente sul nido. Le immagini sono accessibili direttamente sulla home page di Lombardia Notizie TV e sul quotidiano online LombardiaNotizie.online.
Nel corso degli anni, la presenza fissa dei falchi pellegrini sul grattacielo è diventata un vero e proprio simbolo di biodiversità urbana nel cuore di Milano.
Tra curiosità naturalistica e il primo volo
Quello che era nato come un monitoraggio faunistico si è trasformato in un fenomeno social di partecipazione collettiva e senso di appartenenza. Il “totonomi” ha unito ironia, tradizione dialettale e attenzione all’ambiente, avvicinando le istituzioni ai cittadini attraverso la natura.
Sul tetto del Pirellone, intanto, i falchetti continuano a crescere sotto gli occhi dei lombardi. Dopo la scelta dei nomi, l’attesa è ora tutta per il momento del primo volo sopra lo skyline di Milano previsto per la prossima settimana.






