I prodotti Made in carcere sostengono l’economia alternativa e restituiscono speranza

Tante a Milano le cooperative dedicate alla produzione di prodotti alimentari, artigianato, abbigliamento e accessori realizzati all’interno dei penitenziari o all’esterno da ex detenute e detenuti che hanno necessità di una vita migliore e di una seconda possibilità.
Nel sito del Ministero di Giustizia, www.giustizia.it, cliccando su Strumenti e poi su Vetrina dei prodotti dal carcere troverete un elenco di tutto ciò che è acquistabile nei punti vendita, nei mercati oppure on line: borse e accessori, mobili, lampade, abbigliamento, grembiuli da cucina, vino, dolci, caffè, cioccolata. Pezzi spesso unici perché provenienti dal riciclo o dalla personale creatività di chi lo ha prodotto.
Una sfida imprenditoriale unica che parte dentro alle mura dell’istituto di pena e si proietta fuori, favorendo l’incontro con il territorio.

Su strada la Sartoria San Vittore che nasce grazie alla Cooperativa Alice per creare abiti confezionati dalle detenute ed ex detenute del carcere omonimo. Propone la collezione “Evadere dal quotidiano”, con la creatività della stilista Rosita Onofri. Una linea adatta ad una donna dinamica ed elegante, sensibile ai costi e alla scelta dei materiali. Via libera all’abbigliamento e agli abiti da sposa, ai costumi teatrali, alla biancheria per la casa dai grembiuli alle tende, alle borse e sporte per la spesa, alle cinte di stoffa e sciarpe.
Il primo laboratorio di sartoria nasce nel 1992 all’interno del penitenziario e, qualche anno dopo, le stesse persone danno vita ad un secondo laboratorio esterno per continuare il mestiere imparato. Il progetto prevede anche la formazione delle detenute sulle tecniche di sartoria, dando loro la possibilità, una volta scontata la pena, di esercitare individualmente (Via Gaudenzio Ferrari 3 – tel. 02 48 007267 – info@sartoriasanvittore.com – www.sartoriasanvittore.com. Quando andare: dal martedì al sabato dalle 10 alle 19; lunedì solo pomeriggio dalle 15).

Nello showroom del Consorzio Vialedeimille (Viale dei Mille 1 – tel. 02 36576080 – info@consorziovialedeimille.it – www.consorziovialedeimille.it) è possibile acquistare i prodotti e i servizi delle cooperative che lavorano negli istituti penitenziari milanesi: tessile, tipografia, produzioni teatrali, servizi audio e video, floricoltura e manutenzione del verde, servizi di call center, data entry e controllo qualità.
Il Consorzio ospita periodicamente i prodotti di altre cooperative provenienti dalle carceri di tutta la penisola. Quando andare: da lunedì a venerdì dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19; sabato dalle 9 alle 12.30

La Cascina Bollate è una cooperativa sociale, senza sovvenzioni esterne, nata nel dicembre 2007 nella Casa di Reclusione di Milano – Bollate. Vi lavorano giardinieri liberi e detenuti. In vendita tutti i tipi di piante e, tra i servizi, la progettazione di giardini. Per accedere al negozio è richiesto un documento d’identità. In caso di fila bussare e comunicare la volontà di acquisto. Troppo complicato? Potrà sembrarlo la prima volta ma dare supporto e lavoro a chi vive recluso è importante. Li trovate in Via Cristina Belgioioso 120 – tel. 331 2906448 (dalle 14 alle 18) – info@cascinabollate.org – www.cascinabollate.org. Aperti mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18 e sabato dalle 10 alle 13.30

Avvicinarsi e conoscere queste produzioni significa accorciare le distanze tra chi è dentro le sbarre e chi è fuori, tra chi vive dentro ma è libero e chi vive fuori ma si sente un recluso!

di Marzia Fiordaliso