L’Unione Europea ha introdotto una serie di normative, tra cui la Direttiva SUP – Single Use Plastics, che obbliga l’immissione sul mercato di sole bottiglie di plastica con tappi ancorati. Obiettivo la dispersione dei tappi in plastica monouso e la promozione di un’economia più sostenibile.
Il provvedimento riguarda le bottiglie di plastica ma anche i cosiddetti imballaggi compositi come i cartoni del latte o del succo di frutta. L’Europa dovrebbe arrivare a riciclare fino al 90% di bottiglie di plastica monouso entro il 2029 (con obiettivo intermedio del 77% entro il 2025).
Sebbene l’implementazione delle nuove indicazioni, in vigore dal 3 luglio, presentino delle sfide, i benefici ambientali e le opportunità economiche sono significativi. Con l’impegno congiunto di industrie, legislatori e consumatori, è possibile fare progressi concreti verso un futuro più pulito e green.
Tappi incollati alle bottiglie di plastica: le ragioni della misura
I tappi ancorati sono progettati per rimanere attaccati al collo della bottiglia anche dopo l’apertura. Questo design innovativo presenta diversi vantaggi ambientali, considerando anche che in trent’anni sono stati trovati sulle spiagge più di 20 milioni di pezzi:
- riduzione della dispersione di rifiuti: i tappi sono tra i rifiuti plastici più frequentemente trovati nelle spiagge e negli oceani;
- facilitazione del riciclaggio: quando tappi e bottiglie sono riciclati insieme, si migliora l’efficienza del processo di riciclaggio;
- conformità alle normative: le aziende che adottano tappi ancorati soddisfano i requisiti della Direttiva SUP, evitando possibili sanzioni e migliorando la loro reputazione in termini di sostenibilità.





