Giovedì 7 maggio, alle 16, presso la Sala Plenaria Marco Biagi del CNEL, Viale David Lubin 2, la presentazione di Cartografie del possibile. Cultura, governance partecipata e cooperazione per nuove istituzioni civiche, numero speciale della rivista Economia della Cultura (il Mulino), a cura di Giovanna Barni, Consigliera delegata Innovazione CoopCulture e Presidente Culturmedia Legacoop.
L’evento fa parte di un ciclo di presentazioni dedicato a un volume che esplora la rigenerazione dei territori e la lotta allo spopolamento, temi cardine anche per le proposte legislative del cnel. il libro sostiene la necessità di adottare modelli collaborativi e nuove soluzioni operative per valorizzare il patrimonio culturale e naturale attraverso il coinvolgimento attivo di comunità, enti pubblici e soggetti privati.
Giovanna Barni presenta il volume e le mappe
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Renato Brunetta, Presidente del CNEL. Seguiranno l’introduzione e la moderazione di Claudio Risso, Vicepresidente del CNEL, e Massimo Giuntoli, Consigliere, coordinatori del GDL Rigenerazione e Ripopolamento delle aree territoriali marginali.
La presentazione del volume e delle mappe sarà affidata a Giovanna Barni, con gli interventi di Alessandro F. Leon, Presidente dell’Associazione per l’Economia della Cultura, Ilaria Manzini, Direttrice Scientifica della Fondazione CHANGES, Simone Gamberini, Presidente Legacoop, e Fabio Natta, in rappresentanza di ANCI Piccoli Comuni.
Cartografie del possibile nasce nell’ambito del progetto di ricerca PNRR CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society che ha coinvolto un ampio network di università e partner privati: 4 Enti di Ricerca, 3 Scuole di studi avanzati, 11 Università, 4 Imprese, 3 Enti del Terzo Settore, 1 Centro di Eccellenza, con particolare riferimento al filone Next Gen Heritage, dedicato all’evoluzione dei paradigmi di gestione e valorizzazione del patrimonio culturale.
Il patrimonio culturale è un bene comune
La prospettiva proposta è quella del patrimonio culturale come bene comune, risorsa viva e generativa, che richiede modelli di governance aperti, cooperativi e condivisi con le comunità. In questa direzione, si analizzano tre modelli di governance partecipata – cooperative di comunità, partenariati speciali pubblico-privato (PSPP) e reti territoriali/DMO partecipate – evidenziando il ruolo della cooperazione nella costruzione di sistemi territoriali più equi, sostenibili e capaci di generare sviluppo duraturo.
Tra gli elementi distintivi della rivista, una sezione cartografica inedita restituisce la diffusione territoriale di questi modelli e il loro rapporto con indicatori quali flussi turistici, densità dei visitatori culturali e aree interne. Le mappe, realizzate su piattaforma ArcGIS Online, sono concepite come strumenti aperti e aggiornabili a supporto di politiche pubbliche, ricerca e progettazione territoriale.
La tappa di Roma si inserisce in un calendario di incontri che proseguirà a Torino, nell’ambito del Salone Internazionale del Libro, e successivamente a Bologna e Milano, confermando Cartografie del possibile come una piattaforma di lavoro per ripensare il ruolo della cultura nelle politiche pubbliche e nei processi di sviluppo.
Ingresso consentito previa registrazione obbligatoria. La rivista è disponibile online in open access qui.
©Cristina Annibali_ Krinaphoto





