Il Calendario CITES 2022 dei Carabinieri per la tutela delle specie a rischio

È dedicato agli animali in via d’estinzione o vittime del commercio illegale internazionale il nuovo Calendario CITES 2022 dell’Arma dei Carabinieri. Un segnale importante dell’impegno dell’Arma per la tutela ambientale e per il rispetto della Convenzione Internazionale CITES, ma anche un ammonimento al rispetto del benessere animale e alla salvaguardia degli ecosistemi e delle specie, messe a rischio spesso per fattori legati alle attività umane, come alimentazione, commercio e collezionismo. È un impegno che non può consentire pause, e che trova una giusta collocazione in un calendario che, mese per mese, scandisce un percorso di difesa nell’arco del tempo, senza soste.

La Convenzione di Washington, solitamente indicata con l’acronimo CITES (Convention on International Trade of Endagered Species), è un accordo internazionale sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione, siglato nel 1975 e che ha lo scopo di garantire che, ove sia consentito, l’utilizzo commerciale internazionale di una specie di fauna o flora selvatiche sia sostenibile per la specie e compatibile con il ruolo ecologico che essa riveste nel suo habitat.

Negli allegati della Convenzione sono elencate, con diversi gradi di protezione, oltre 35.000 specie di animali e piante. Nell’Appendice I sono elencate le specie “minacciate”, circa mille, il cui commercio è vietato a livello internazionale e la loro utilizzazione può essere consentita solo per circostanze eccezionali. Le Appendici II e III riportano, invece, le specie “controllate”, il cui commercio deve essere compatibile con la sopravvivenza delle stesse in natura. La CITES è adottata in tutta l’Unione Europea, è stata ratificata in Italia con una legge del 1975 e a essa aderiscono 183 Stati.

Il Calendario ha l’obiettivo, quindi, di sensibilizzare il pubblico su tematiche legate alla conservazione delle specie vegetali e animali minacciate, con uno sguardo specifico sui crimini ambientali, come il commercio illegale di fauna e flora in via d’estinzione, sui danni arrecati alla conservazione della biodiversità, ma anche sulle azioni di prevenzione, vigilanza e repressione, che i Carabinieri compiono in questi ambiti e che riguardano anche animali uccisi per l’avorio o la pelle, ad esempio, e per i prodotti derivati, come medicinali o cosmetici.
L’opera, realizzata con la collaborazione del Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte e Spettacolo della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma La Sapienza, è ricca di foto spettacolari, da sfogliare e mostrare, ma si propone soprattutto come un importante strumento di educazione e divulgazione ambientale.