Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha inserito nell’elenco degli alberi monumentali il Castagno di Grosio (So). I giganti della natura hanno assistito durante tutta la loro lunga vita a terremoti, guerre, cementificazioni ed eventi storici. Hanno superato le avversità atmosferiche e grazie alla loro forza hanno attraversato i secoli continuando a svolgere le loro imprescindibili funzioni:
- depurare l’aria;
- abbassare le temperature;
- rendere la città più rilassante (a patto che cura, sorveglianza e manutenzione siano metodiche e severe).
Il Castagno di Grosio ha, come riportato nel sito della Regione Lombardia, un’età più che ragguardevole: 900 anni, una vera autorità in campo botanico e si aggiunge agli altri 431 presenti nella regione.
Questi alberi, grandi ‘patriarchi’ vegetali della Lombardia – ha sottolineato l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi – non hanno soltanto un’importanza storica e culturale, ma sono vitali anche dal punto della biodiversità. Arricchiscono infatti boschi e creste montuose, campagne ma anche il verde urbano, le strade e le piazze di borghi e città.
Castagno di Grosio e biodiversità
Il Castagno di Grosio porta a quota 23 le specie presenti nell’elenco regionale, quelle maggiormente rappresentate sono il larice (13), il faggio (10), il platano (8) e il castagno (7).
La Lombardia è una regione ricca di bellezze naturali con un patrimonio unico di biodiversità e cultura, capace di affascinare e arricchire i visitatori. Gli alberi monumentali sono esemplari arborei che, per le loro caratteristiche peculiari come l’età, la forma, la dimensione o il valore storico e culturale, vengono riconosciuti e protetti.
Le loro chiome maestose forniscono riparo e nutrimento a numerose specie di uccelli, insetti e piccoli mammiferi; preziosi anche per la stabilizzazione del terreno e per l’assorbimento di CO₂, aiutando a combattere il cambiamento climatico.
Parco delle Groane, Parco del Ticino, Parco Nord Milano e molti altri parchi naturali ospitano questi esemplari eccezionali. Molte località offrono anche visite guidate e percorsi didattici che permettono ai visitatori di conoscere la storia e l’ecologia di questi alberi in modo approfondito.






