Miniera Tassullo data center

Il data center all’interno di una miniera attiva in Trentino

Nasce Intacture, il primo progetto di data center all’interno di una miniera attiva, incastonata in una montagna della Val di Non, a 40 km a nord di Trento. Il progetto nasce con l’ambizioso obiettivo di realizzare non solo un’infrastruttura digitale di ultima generazione integrata nel territorio e a ridotta impronta ambientale, ma anche di sviluppare un polo di innovazione, dove ricerca e sviluppo si intrecceranno su campi di applicazione strategici come scienze della vita, intelligenza artificiale, transizione energetica e cybersecurity. L’avvio dell’attività del data center è previsto per il 2026, mentre sono già in stato di avanzamento i lavori edili e infrastrutturali.

Protagonista di questa sfida architetturale, ingegneristica, ambientale e tecnologica è Trentino DataMine, società espressione del partenariato pubblico-privato costituito dall’Università degli Studi di Trento – soggetto attuatore e guida scientifica del progetto – e un raggruppamento di imprese, selezionato tramite gara pubblica, che portano il valore delle rispettive competenze: l’impresa edile e promotore Covi Costruzioni, l’acceleratore di tecnologia e business Dedagroup (Deda), il Gruppo GPI specializzato in digitalizzazione in ambito sanitario e ISA-Istituto Atesino di Sviluppo. Il progetto del data center è a cura di In-Site, società di ingegneria integrata specializzata nella realizzazione di infrastrutture tecnologiche complesse.

Con questo progetto diventiamo oggi un punto di riferimento europeo nella ricerca e sviluppo, contribuendo alla creazione di uno dei pochi poli di innovazione digitale green a livello globale – ha commentato il rettore dell’Università di Trento, Flavio Deflorian – Come Ateneo, alla base del nostro lavoro c’è sempre una filosofia orientata al futuro, che pone i giovani e le nuove generazioni al centro del cambiamento. Credo che l’innovazione sostenibile sia una delle chiavi per costruire un domani migliore, e ciò che realizzeremo insieme e gestiremo nel partenariato pubblico-privato è rivolto a creare soluzioni che abbiano un impatto positivo sull’ambiente e sulla società, oggi e per il futuro.

Il data center nella miniera di dolomia

Stanziati 50,2 milioni di euro (18,4 da fondi PNRR e circa 31,8 da risorse private) per l’innovativa infrastruttura in corso di realizzazione all’interno della miniera di dolomia dell’azienda Tassullo, che qui svolge le sue principali attività estrattive: un ambiente naturale con condizioni ottimali in termini di protezione da inquinamento elettromagnetico, sicurezza dei dati, risparmio energetico e di suolo, sostenibilità.

Abbiamo accolto con entusiasmo la sfida di questo progetto altamente innovativo, che ci spinge a coniugare al meglio le sfide tecniche con un quadro normativo nuovo e articolato. È un’opportunità che valorizza le nostre competenze e le nostre capacità di flessibilità e innovazione – hanno commentato i rappresentanti della compagine privata di Trentino DataMine – I dati sono la materia prima del nostro futuro. Noi aiuteremo aziende e organizzazioni a conservarli e gestirli in modo sicuro ed efficiente, all’interno di un ecosistema progettato per generare benefici molteplici, attraverso i servizi di co-location per aziende pubbliche e private, le sinergie con il mondo della ricerca e lo sviluppo di soluzioni per il territorio, l’ambiente e la comunità. Intacture, il progetto di Trentino DataMine, dimostra che il futuro della tecnologia può essere costruito in armonia con l’ambiente, non solo senza comprometterne le performance, ma anzi potenziandole.

Il progetto ha caratteristiche uniche: la protezione naturale offerta da 90 milioni di metri cubi di roccia dolomia (un volume per il cui trasporto occorrerebbero 900.000 vagoni di un treno merci) rappresenta una barriera capace di assicurare un altissimo livello di sicurezza elettromagnetica, digitale, idrogeologica e fisica, in grado di proteggere la struttura anche da eventi naturali e persino da incidenti aerei. Il patrimonio di dati che sarà ospitato nell’infrastruttura rimarrà dunque protetto e intatto.

Risparmio di suolo e energia

La realizzazione di Intacture in spazi minerari sotterranei progettati ad hoc – gli 80mila metri quadrati potenziali della miniera dell’azienda Tassullo che, in parte, già ospitano celle ipogee ricavate dall’estrazione di dolomia per la conservazione di mele, fermentazione di spumante e altre applicazioni – permette di minimizzare l’occupazione di suolo, criticità sempre più rilevante nelle aree industriali e urbane.

Inoltre grazie alla posizione strategica della miniera a 600 mt di altitudine, ad un clima naturalmente fresco e alla temperatura costante nel sottosuolo di 12 gradi, Intacture è in grado di ridurre significativamente uno dei principali problemi dei comuni data center: il consumo energetico, legato in particolare al raffreddamento dei server, che devono funzionare senza soluzione di continuità.

Per quanto riguarda l’approvvigionamento, l’energia che verrà consumata dal centro proverrà da fonti rinnovabili. Tutto questo si traduce in un abbattimento significativo delle emissioni di carbonio e in un ridotto impatto ambientale.