In occasione della Giornata della Terra è urgente e necessario accendere i riflettori su una criticità spesso sottovalutata: il degrado urbano come vera e propria emergenza ambientale che attraversa le città italiane.
Retake, associazione attiva in oltre 60 realtà del Paese — dalle grandi aree metropolitane come Roma, Milano, Torino, Firenze e Palermo, fino ai centri più piccoli — evidenzia come l’abbandono dei rifiuti, l’incuria degli spazi pubblici e la scarsa manutenzione del verde urbano contribuiscano in modo diretto al deterioramento degli ecosistemi cittadini.
Il degrado urbano è una delle emergenze ambientali più evidenti e meno riconosciute in Italia – dichiara Fabrizio Milone, presidente di Retake – Non si tratta solo di una questione di decoro: è un problema ambientale a tutti gli effetti. Dove lo spazio pubblico viene trascurato, anche l’equilibrio naturale si indebolisce: rifiuti abbandonati, verde degradato e manutenzione assente producono effetti concreti su suolo, aria e biodiversità, riducendo la capacità delle città di reagire all’inquinamento e agli eventi climatici estremi. Tutto questo ha, quindi, un impatto ambientale diretto e misurabile. Costruire comunità attive e responsabili è parte della soluzione — aggiunge Milone – Quando le persone si prendono cura dei luoghi in cui vivono, non solo migliorano gli spazi, ma contribuiscono concretamente alla difesa dell’ambiente. È un cambiamento culturale prima ancora che operativo.
L’impegno dei volontari Retake e la crescita della consapevolezza
I volontari di Retake, movimento nato per contrastare il degrado e promuovere la partecipazione civica, portano avanti ogni giorno interventi concreti di rigenerazione urbana. È proprio da questo lavoro sul campo che emerge un dato significativo: accanto alle criticità, cresce tra i cittadini una maggiore consapevolezza sull’importanza della tutela ambientale, del verde urbano e della qualità della vita nei quartieri.
Questa sensibilità deve però tradursi in azioni strutturate anche da parte delle amministrazioni locali. È fondamentale che le istituzioni intervengano attraverso politiche mirate alla salvaguardia delle aree verdi, allo sviluppo di corridoi ecologici e alla valorizzazione delle zone non ancora urbanizzate.
Una missione condivisa per contesti urbani più resilienti
Il messaggio affidato alla Giornata della Terra è, quindi, netto: la cura degli spazi urbani e la tutela dell’ambiente sono strettamente connesse. Non si tratta solo di estetica, ma di salute dell’ecosistema in cui viviamo.
Solo attraverso un impegno condiviso tra cittadini e istituzioni sarà possibile rendere le città più vivibili, sostenibili e resilienti di fronte alle sfide climatiche attuali. La rigenerazione parte dal basso, ma necessita di una visione politica lungimirante per diventare strutturale.





