Il mito infranto

Il mito infranto. Come la falsa sostenibilità ha reso il mondo più ingiusto, di Antonio Galdo

In libreria il nuovo lavoro di Antonio Galdo “Il mito infranto. Come la falsa sostenibilità ha reso il mondo più ingiusto”, edizioni Codice. Il termine “sostenibilità” è diventato estremamente popolare, ma il suo uso eccessivo ha portato a una perdita del suo significato fondamentale. La vera sostenibilità non può essere separata dalla riduzione delle disuguaglianze, da una distribuzione più equa della ricchezza e dalla necessità di colmare il divario tra chi vive nell’abbondanza e chi nella povertà. Tuttavia, il modello di sviluppo “green” dominante, distaccato dalle sue radici, ha generato nuove divisioni, barriere e privilegi per pochi fortunati.

Antonio Galdo, giornalista e scrittore specializzato in questioni ambientali, esamina settori chiave come l’alimentazione, l’auto elettrica, la mobilità, il clima, le città e l’intelligenza artificiale, e attraverso dati concreti mostra come la sostenibilità sia stata distorta. Questa deriva può essere contrastata attraverso cambiamenti nei nostri stili di vita e ripristinando il ruolo guida della politica rispetto al potere della tecnologia e della finanza.

Chi è Antonio Galdo autore di Il mito infranto

Galdo ha lavorato da inviato e editorialista per quasi tutti i più importanti giornali italiani (gli ultimi sono La Stampa e Repubblica.it). Nel 2009 ha creato il sito Non sprecare, punto di riferimento sul web per lo sviluppo sostenibile, che attualmente dirige. In tv ha fatto parte, per dieci anni, della squadra dei collaboratori più stretti di Enzo Biagi e ha firmato, da autore, diversi programmi, come La storia della classe dirigente (Rai 1).

Ha realizzato diversi programmi radiofonici su Radio 2 e Radio 3 (I palazzi del potere, Fabbriche, Vite sprecone) e ha scritto numerosi libri. Tra questi sottolineo la trilogia sulla sostenibilità (Non sprecare, Basta poco e L’egoismo è finito, tutti per Einaudi) e i cinque libri con il sociologo Giuseppe De Rita. L’ultimo è Prigionieri del presente (Einaudi, 2018). Per acquistare il nuovo lavoro qui.