Fiume Po biodiversità

Il Piemonte autorizza l’immissione di specie ittiche vietate, il WWF lancia l’allarme biodiversità

La Regione Piemonte autorizza su tutto il territorio regionale l’immissione in natura di specie ittiche vietate dal 2020 da un decreto del Ministero dell’Ambiente, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 14 aprile 2020. Il WWF chiede al MASE un immediato intervento che vieti una proposta che non farà altro che danneggiare ulteriormente la biodiversità.

Come riporta l’ultimo Living Planet Report, il rapporto biennale del WWF sulle tendenze della biodiversità globale, la dimensione delle popolazioni animali si è ridotta, in media, di quasi tre quarti con un calo catastrofico negli ecosistemi d’acqua dolce dove la diminuzione ha raggiunto l’85%. In Italia la situazione è particolarmente drammatica, anche a causa delle recenti crisi idriche (siccità del 2022) che hanno messo in ginocchio numerose attività produttive (agricoltura in primis) e hanno inferto un ulteriore drammatico colpo a fauna e flora delle acque dolci.

Biodiversità: un declino inarrestabile

Sono 35 su 56 le specie, pari al 63% del totale, in pericolo di estinzione in modo più o meno immediato e due specie sono già scomparse dal territorio italiano: lo storione comune e lo storione ladano. In “pericolo critico” ben 15 specie: storione cobice, anguilla, savetta, cobite del Volturno, scardola tirrenica, cavedano etrusco, carpione del Garda, panzarolo, trota mediterranea, trota siciliana, trota marmorata, carpione del Fibreno, temolo adriatico, lampreda di fiume, lampreda di mare.

Un’altra minaccia, oltre ai cambiamenti climatici e il degrado degli ecosistemi, è rappresentata proprio dalle specie aliene motivo per cui l’Unione europea ha varato un regolamento (n.1143/2014) volto a prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione di piante e animali esotici invasivi che possano alterare gli habitat.

Nelle nostre acque interne oltre il 60% dei pesci è ormai di origine alloctona; il siluro è forse la specie più significativa tra gli alieni dei nostri fiumi e laghi e nel Po ormai vi sono esemplari che superano i 2,7 metri di lunghezza ma sono molte altre le specie che sono state introdotte, soprattutto per scopi ricreativi e così le nostre acque interne si sono popolate di abramidi, pesci gatto (specie diverse di varie origini), trote iridee e altre trote provenienti da mezzo mondo, lucioperca, persici trota, amur, persici sole.