Museo di storia naturale

Il piombo, un veleno che non sparisce, la mostra al Museo di Storia Naturale

Il Museo di Storia Naturale ospiterà fino al 1° marzo 2026 la  mostra “Il veleno dopo lo sparo. Il piombo nella caccia avvelena gli uccelli, l’ambiente e l’uomo”, un’esposizione dedicata ai gravi rischi ambientali e sanitari derivanti dall’uso del piombo nelle munizioni da caccia. L’ingestione di piombo causa la morte per intossicazione di circa 2.300.000 uccelli ogni anno, solo nel continente europeo.

L’esposizione è aperta dal martedì alla domenica con orario 10-17:30 e propone testi, immagini, oggetti e rari esemplari di uccelli rapaci provenienti dalle collezioni del Museo (qui i biglietti). Promossa da Comune di Milano Cultura e realizzata dal Museo in collaborazione con il Museo di Scienze Naturali “E. Caffi” di Bergamo e con la Società Italiana di Scienze Naturali, riprende e rinnova quella presentata a Bergamo nel 2023 nell’ambito di BGBS2023 – Capitale Italiana della Cultura, con contenuti aggiornati e un nuovo allestimento.

Al Museo di Storia Naturale le evidenze dell’avvelenamento da piombo

Tuttavia, la tossicità del piombo non si limita alla fauna selvatica, essendo dannoso anche per gli esseri umani e gli animali domestici. Il Parlamento Europeo, riconoscendo ufficialmente il pericolo per la fauna, l’ambiente e la salute umana, ne ha vietato l’uso nelle zone umide a partire dal 2023.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) classifica il piombo come una neurotossina pericolosa senza soglie di sicurezza e sconsiglia fortemente il consumo di selvaggina abbattuta a bambini sotto i 7 anni, donne in età fertile e individui oltre i 70 anni.

Nonostante questi allarmi, il piombo resta ampiamente utilizzato in Europa per le munizioni da caccia. Il suo impiego comporta una dispersione massiccia del metallo nell’ambiente e il rischio di ingestione da parte dell’uomo tramite il consumo di carne di selvaggina contaminata da pallini e frammenti di proiettile. La mostra si configura come un chiaro monito rivolto a istituzioni e consumatori e pone l’attenzione su:

  • l’utilizzo irresponsabile del piombo che minaccia l’equilibrio degli ecosistemi;
  • la sopravvivenza a rischio della fauna selvatica;
  • la salute della popolazione.