Il prossimo giocattolo lo voglio sostenibile, di Marzia Fiordaliso Direttore Editoriale Eco in città

Molti giocattoli si possono trovare nei negozi di prodotti equo e solidali e in taluni che vendono biologico. Purtroppo, proprio questa categoria merceologica dedicata ai bimbi, che dovrebbe concentrare su di sé ogni genere di sicurezza, è prodotta ormai quasi interamente in Cina. E perché dire no al Made in China? Per tante ragioni, i prezzi dei prodotti cinesi sono inferiori è vero ma anche la qualità è notevolmente più scadente: meglio sarebbe acquistare un solo giocattolo con tutti i marchi previsti dalla legge che tanti pericolosi. I diritti dei lavoratori cinesi sono spesso negati, stipendi indegni, ritmi umanamente insopportabili, fabbriche malsane. Non ultima la questione ambientale: le merci percorrono migliaia di km in nave o in aereo producendo un inquinamento senza pari. Certo, anche i giochi equo e solidali provengono da paesi lontani ma sempre meglio scegliere il male minore con la certezza che nessun operaio è stato sfruttato per produrre quel dato oggetto.

La prossima volta che procediamo con un acquisto per i nostri figli riflettiamo.