Il settore del riciclo delle materie plastiche in Italia segna un nuovo, fondamentale passo avanti verso la trasparenza e l’affidabilità industriale. IPPR -Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo e COREPLA – Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica hanno annunciato l’avvio di un accordo strategico per la certificazione dei processi di riciclo attraverso lo schema plastica seconda vita (psv).
Questa collaborazione si rivolge direttamente ai riciclatori attivi nel sistema COREPLA, offrendo uno strumento di garanzia in piena conformità alla norma europea EN 15343 e ai principali standard internazionali di settore.
Questo accordo mira a rafforzare ulteriormente la qualità e l’affidabilità del riciclo degli imballaggi in plastica gestiti dal sistema consortile – afferma Giovanni Bellomi, Direttore Generale di COREPLA – La certificazione dei processi secondo standard riconosciuti a livello internazionale contribuisce infatti ad aumentare la trasparenza lungo l’intera filiera e a valorizzare il ruolo dei riciclatori, favorendo lo sviluppo di un mercato solido e credibile delle materie prime seconde.
Con questo accordo IPPR conferma il proprio impegno nel promuovere strumenti di certificazione affidabili e accreditati, in grado di rispondere alle esigenze del mercato e delle istituzioni – afferma il Presidente di IPPR, Libero Cantarella – L’estensione della certificazione Plastica Seconda Vita ai processi di riciclo, in conformità anche alla EN 15343, rafforza la tracciabilità e il riconoscimento delle plastiche riciclate, creando valore per l’intera filiera.
Un’evoluzione nel segno della tracciabilità dei processi di riciclo
L’iniziativa nasce a seguito dell’ultima revisione del regolamento di certificazione plastica seconda vita, che ha permesso di strutturare un sistema di garanzie ancora più robusto a supporto dell’economia circolare. L’obiettivo principale è rafforzare tre pilastri fondamentali per il mercato delle materie prime seconde:
- tracciabilità: certezza del percorso del materiale lungo tutta la filiera;
- trasparenza: visibilità dei processi di trasformazione;
- affidabilità: garanzia che il materiale riciclato risponda a standard qualitativi e normativi elevati.
L’accordo non è solo un atto formale ma un’integrazione fattiva tra le competenze tecniche di IPPR e la capillarità operativa di COREPLA. Risponde, inoltre, alla crescente domanda del mercato e delle istituzioni di disporre di flussi di riciclo verificabili e certificati da enti accreditati.
Impatto ambientale e industriale
Il consolidamento di questo modello di collaborazione tra IPPR e COREPLA mira a elevare la qualità complessiva del riciclo in Italia. Attraverso la certificazione PSV, le aziende possono dimostrare con rigore scientifico il proprio contributo alla sostenibilità, garantendo al contempo certezza normativa in un panorama legislativo europeo sempre più esigente.
Valorizzare le materie plastiche riciclate significa trasformare un rifiuto in una risorsa strategica, riducendo la dipendenza da materie prime vergini e supportando attivamente il raggiungimento dei target di sostenibilità ambientale e industriale previsti dal Green Deal.
L’unione tra questi due attori chiave consolida un sistema Paese capace di coniugare efficienza industriale e tutela del territorio, ponendo l’Italia all’avanguardia nelle pratiche di economia circolare applicata alle plastiche.





