Ecopack, il Bando CONAI per l’ecodesign degli imballaggi fa centro anche quest’anno: 217 i casi premiati presentati da 121 aziende che evidenziano un tessuto produttivo capace di continuare ad innovare. Gli indicatori di analisi del ciclo di vita mostrano, in media, una riduzione del 33% delle emissioni di CO₂ equivalente, del 23% dei consumi energetici e del 27% dei consumi idrici rispetto al medesimo packaging prima degli interventi di design sostenibile.
Un passo avanti netto e una prova del fatto che l’innovazione di processo e di prodotto sta diventando una componente imprescindibile delle strategie industriali – – commenta il direttore generale CONAI Simona Fontana – Le aziende, negli ultimi anni, hanno concentrato i loro sforzi soprattutto in due direzioni: un uso più efficiente delle risorse, riducendo il peso e usando meno materia prima, e una maggiore riciclabilità. Una tendenza che rispecchia gli orientamenti del nuovo Regolamento europeo e che conferma il ruolo del Bando come vero strumento operativo.
I 5 super premiati da CONAI per l’ecodesign degli imballaggi
Il montepremi complessivo era di 600.000 euro, con 550.000 destinati ai casi premiati in modo proporzionale ai punteggi ottenuti e 50.000 riservati ai cinque super-premi per l’innovazione circolare, riconoscimenti che individuano le soluzioni più avanzate e capaci di segnare un salto di qualità tangibile nelle pratiche di ecodesign. Ecco le aziende:
- Pilkington Italia ha rivoluzionato il sistema di movimentazione dei vetri automotive introducendo il riutilizzo dei separatori in polietilene: un ciclo virtuoso che prevede il recupero, il lavaggio a ultrasuoni e il reimpiego dei blocchetti insieme ai pallet in acciaio, ridisegnati per ottimizzare gli spazi e consentire un incremento del 33% delle unità trasportate per rimorchio. Un intervento che incarna la logica “use, return, repeat”;
- Helan ha vinto per la capacità di ripensare un oggetto di uso quotidiano: uno stick labbra. Lo ha trasformato in un imballaggio monomateriale grazie alla sostituzione dei componenti in ABS con elementi in polipropilene più leggeri e riciclabili. Una modifica che permette di semplificare il fine vita del prodotto e ridurre l’impiego di materia prima vergine;
- Con Cereria Terenzi Evelino parliamo invece di un vasetto in PET 100% riciclato e tappo in polipropilene riciclato con una riduzione di peso del 76%, fino al dischetto interno in LDPE riciclato e a un astuccio drasticamente alleggerito. Insieme, questi interventi compongono un nuovo ecosistema di packaging per la Body Lotion dell’azienda, in cui ogni componente è stato ripensato per ridurre l’impatto senza rinunciare alla funzionalità;
- Smurfit Westrock Italia (in modo congiunto con il suo cliente ReeR) ha riprogettato il packaging delle barriere fotoelettriche sviluppando un sistema capace di produrre imballaggi su misura, perfettamente calibrati sul prodotto. Il risultato è un imballo interamente in cartone ondulato riciclato, monomateriale, più leggero, più razionale e più efficiente da trasportare;
- Istituto Stampa, con il progetto IdroR-Paper, ha sostituito l’incarto poliaccoppiato con una carta trattata con vernice idrorepellente, certificata Aticelca livello C. Una soluzione che mantiene le performance di barriera richieste dal prodotto e al tempo stesso permette un risparmio del 24% di materia prima e un miglioramento della logistica con un incremento del 31% del prodotto spedito a parità di peso.
La menzione speciale
Accanto ai super-premi, la menzione speciale e-commerce è stata assegnata da CONAI a Pulcranet, che ha ridisegnato le confezioni dei propri articoli religiosi introducendo scatole su misura in cartone ondulato, eliminando materiali di riempimento e riducendo il peso complessivo. L’ottimizzazione dei volumi ha consentito di incrementare il numero di imballaggi per pallet, con benefici immediati sul trasporto e sull’intero ciclo logistico. Qui per l’elenco di tutte le aziende vincitrici.
Osserviamo una maturità crescente spiega Simona Fontana – Progetti solidi, interventi intelligenti, una capacità sempre più diffusa di leggere la sostenibilità non come obbligo ma come leva competitiva. Il Bando continua a funzionare perché le imprese lo vedono come un riferimento affidabile nella transizione verso modelli più circolari.
La selezione
Come ogni anno, le analisi sono state condotte tramite l’Eco Tool CONAI, il sistema di Life Cycle Assessment semplificato che misura i benefici delle azioni di prevenzione.
Da questa edizione la validazione dello strumento e dei casi è affidata all’ente di certificazione internazionale RINA, mentre la selezione dei super-premi è curata dal comitato tecnico allargato composto da Laura Badalucco (Università IUAV di Venezia), Silvia Barbero (Politecnico di Torino), Claudia Chiozzotto (Altroconsumo), Barbara Del Curto (Politecnico di Milano) e Erik Ciravegna (Università di Bologna).
Il lavoro del comitato tecnico è prezioso – conclude Simona Fontana – Ci permette di riconoscere le soluzioni più innovative e di valorizzare concretamente chi sta costruendo, giorno dopo giorno, un modello di produzione più responsabile. L’ecodesign, del resto, è ormai a tutti gli effetti una componente strutturale dell’industria italiana.





