In crisi anche gli esercizi green. La storia di Gelato Giulivo a Centocelle.

Tanti gli esercenti in difficoltà, lo sappiamo, e anche quelli recensiti da Eco in città stanno incontrando enormi problematiche e avrebbero bisogno di aiuti economici: sconti sugli affitti dei negozi, riduzione e posticipazione delle tasse, condono o rateizzazione delle utenze più consistenti, zero interessi sui prestiti ricevuti o da richiedere. La maggioranza di loro erano già parte di settori di nicchia ma erano progetti in cui i piccoli imprenditori hanno investito credendo nel cibo bio/vegano/giusto, nei prodotti di cosmetica a basso impatto, nelle librerie dedicate esclusivamente ai bambini, nell’abbigliamento dejà porté, hanno fermamente ritenuto che le loro attività potessero essere la base per la costruzione di un mondo migliore, più sano e più amico della natura, quella che Leopardi descriveva come una matrigna, incurante e indifferente nei confronti dell’essere umano. Ma chi si occupa di ambiente sa quanto sia stata aggredita e sfruttata questa madre terra al punto che forse ora, con un virus terribile che ha sospeso e alterato la vita di noi tutti, ci dimostra che il nesso tra inquinamento e malattie respiratore esiste e che bisogna compiere sia un passo indietro, tornando ad avere quell’atteggiamento privo di avidità che avevano i nostri nonni nei confronti del pianeta sia un passo avanti costruendo modus vivendi sereni, amorevoli e rispettosi nei confronti del nostro unico habitat di cui sono parte, è ovvio, piante ed animali.

Qualcuno se la cava grazie al fatto che ha avuto la possibilità di rimanere aperto (con tutte le difficoltà e i rischi del caso), pensiamo alle bioprofumerie o alle Botteghe Equo e Solidali. Iperpenalizzato il settore della ristorazione: ristoranti, pizzerie, gelaterie e bar che hanno dovuto in fretta e furia abbassare le serrande senza più guadagnare il becco di un quattrino ma avendo spesso grandi spese da sostenere. I più fortunati hanno optato per le consegne a domicilio (e probabilmente, se abbiamo ben interpretato le decisioni governative, dal 4 maggio potranno restare aperti anche per somministrare cibo da asporto, ovvero si entra, si acquista e si consuma a casa).

Tra i tanti casi vorrei raccontare la storia di Gelato Giulivo. Non farò nomi, non darò cifre per scelta. Vorrei solo sottolineare ancora una volta che sono moltissime le persone in difficoltà e gli Enti Locali non possono voltarsi dall’altra parte solo perché siamo stati sempre un popolo alla “Io speriamo che me la cavo”. Stavolta no! Chiediamo solidi aiuti, vogliamo che chi governa si occupi noi e che avvii soluzioni con beneficio economico immediato.

A volere Gelato Giulivo, aperto in Via dei Castani 92, un giovanissimo a cui auguriamo, in primis e con tutto il cuore, di lasciarsi per sempre alle spalle i problemi legati alla salute e di poter, nonostante la congiuntura sfavorevole rendere presto dignitosa la sua attività onesta, innovativa e responsabile.
I conti da pagare sono tanti e il nostro protagonista ha deciso per la consegna a domicilio. Dove? Nei quartieri limitrofi a Centocelle mentre per zone più lontane si può contattare la gelateria per trovare un accordo.
Cosa propone? Un innovativo gelato con olio Evo, senza derivati animali e gluten free (ma anche dolci da forno senza lattosio o vegani) adatto agli intolleranti al glutine, al latte e alle uova, a coloro che chiedono un prodotto con poche calorie e digeribile e non ultimi, anzi, i vegani che hanno la garanzia della certificazione Vegan Ok.
Vogliamo dare una mano a questa ecoattività regalandoci uno sfizio godurioso e non costoso?

Sono su Facebook: https://www.facebook.com/gelatogiulivo/ o potete contattarli al 3454985390.

di Marzia Fiordaliso, Direttore Editoriale Eco in città