Inaugurata a Roma la pista ciclabile Termini-Sapienza, un tratto di 750 metri che unisce simbolicamente e fisicamente la più grande università d’Europa alla prima stazione ferroviaria d’Italia. Questo breve ma significativo percorso è ribattezzato “la Ciclabile della Conoscenza”, rappresentando un passo importante per la mobilità sostenibile nella capitale.
Alla cerimonia di inaugurazione, che si è tenuta in piazza Aldo Moro, erano presenti diverse autorità, tra cui il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, la presidente del II Municipio Francesca Del Bello e la rettrice della Sapienza Antonella Polimeni. Durante l’evento, i rappresentanti istituzionali hanno sottolineato l’importanza del progetto come simbolo di innovazione, sostenibilità e connessione tra luoghi fondamentali della città.
Questa ciclabile è bellissima, fatta bene, in sede protetta, confortevole e sicura. Risolve una serie di problemi in modo intelligente. E’ la dimostrazione che col dialogo si può sempre trovare una soluzione. Non ci sono scuse: bisogna andare avanti – ha detto il sindaco Gualtieri.
A fine gennaio si illustrerà il Biciplan che Roma Servizi per la Mobilità ha già redatto e che porterà a 850 km le ciclabili di Roma.
Non è tanto lunga – ha spiegato l’assessore Patanè – parliamo di 750 metri che però collegano Termini, dove ci sono tutti gli asset del trasporto pubblico, non solo alla Città Universitaria, ma anche all’Aeronautica, ai palazzi del ministero dell’Interno, al Policlinico. E’ un progetto partecipato, che nasce dalle richieste di tanti cittadini. Nella nostra visione delle politiche della Mobilità la ciclabilità è fondamentale. Abbiamo in programmazione tantissimi chilometri ma tante sono le realtà che abbiamo già appaltate: 93 km sono già stati appaltati, ma vogliamo arrivare a 150 nel brevissimo, e in una seconda fase a 250.
Pista ciclabile Termini-Sapienza: un progetto simbolico e pratico
La nuova pista ciclabile collega due punti nevralgici della città: la stazione Termini, uno dei principali hub di trasporto in Italia, e la città universitaria della Sapienza, frequentata quotidianamente da decine di migliaia di studenti, ricercatori e personale accademico. Questo percorso nasce non solo per agevolare gli spostamenti ma anche per promuovere un modello di mobilità urbana più sostenibile e inclusivo.
Questa nuova pista – ha detto la presidente e Ad di Roma Servizi per la Mobilità, Anna Donati – consente a chi arriva a Termini di raggiungere l’università La Sapienza e il Cnr. È la ciclabile della conoscenza che permetterà agli studenti di raggiungere l’Ateneo pedalando. Questo tracciato è molto importante anche perché consente il collegamento con altri già esistenti in zona. A cominciare da quello su via Nomentana.
Questa ciclabile – ha affermato la rettrice Polimeni – la chiamerei la Ciclabile della Conoscenza, perché tocca la Sapienza, il Cnr, la Biblioteca Nazionale, cioè i punti nevralgici degli istituti di formazione e ricerca del centro di Roma. E’ un successo avere chiuso questa progettualità. Ora mi auguro che a breve anche il lato Regina Elena, che coi fondi del Giubileo la Sapienza curerà nel restyling, diventi un altro passaggio importante per rendere quella che è sempre stata vista come una entrata secondaria dell’Ateneo una porta del futuro, perché è combinata con la ristrutturazione degli edifici delle nostre segreterie che diventeranno un fronte verde, un altro pezzo della rigenerazione urbana.
Reazioni e prospettive future
La “Ciclabile della Conoscenza” è stata accolta con entusiasmo da studenti, cittadini e associazioni ambientaliste. Tuttavi alcuni hanno evidenziato l’importanza di estendere ulteriormente la rete ciclabile della capitale, superando le sfide logistiche e urbanistiche che Roma ancora deve affrontare.
I prossimi passi prevedono l’ampliamento della rete ciclabile verso altre zone strategiche della città, garantendo percorsi sicuri e ben collegati. In questo senso, il progetto inaugurato è un esempio di come interventi relativamente semplici possano avere un impatto significativo sul modo di vivere di coloro che vogliono usare mezzi a basso impatto.





