A Roma Tre il primo laureato in Italia in Ingegneria delle tecnologie per il Mare

A Roma Tre il primo laureato in Italia in Ingegneria delle tecnologie per il Mare

Giacomo Dieci è il primo laureato in Ingegneria delle Tecnologie per il Mare presso il Polo universitario di Roma Tre ad Ostia con una tesi sugli impianti eolici offshore.

“La laurea del nostro primo ingegnere del mare ci dice che la sfida lanciata tre anni fa è vinta. Nel giro di tre anni Roma Tre ha costruito ad Ostia un polo di eccellenza universitaria unico in Italia dedicato a temi sempre più cruciali per lo sviluppo del nostro territorio e di tutto il Paese: energia e sostenibilità, studio e lavoro. E questo è solo l’inizio”, ha detto il Rettore di Roma Tre Luca Pietromarchi.

“Sono orgoglioso di esser stato tra i primi ad entrare nella comunità universitaria del polo di Ostia che mi ha offerto la straordinaria possibilità di coltivare la mia passione per il mare, trasformandola in alta formazione professionale, e sono entusiasta di concludere questa prima tappa del mio percorso formativo, che vorrei continuare nel settore dell’idrodinamica per l’ingegneria marina offshore”, ha dichiarato invece il neo-laureato classe 1999.

Il corso

Viene così festeggiato il primo laureato in questo indirizzo e anche il fatto che il polo di Ostia stia diventando un presidio culturale. Il corso in questione è attivo dal 2018 e sta avendo numero richieste, non a caso al percorso di laurea triennale si sono aggiunte due specialistiche: Sustainable Coastal and Ocean Engineering (in lingua inglese) e Ingegneria Meccanica per le Risorse Marine (non è previsto per nessuno indirizzo il numero chiuso La regione Lazio proseguirà il lavoro per il connubio tra la città e l’università per dare vita ad un nuovo modello di sviluppo per il litorale romano.

Il corso di laurea triennale in Ingegneria per le Tecnologie per il Mare prevede circa cento iscritti l’anno: studentesse e studenti appassionati di mare vogliosi di avere un futuro sostenibile. L’offerta didattica è unica nel nostro Paese e punta ad una nuova visione del mare e allo sfruttamento delle sue potenzialità.