Nell’ambito della crescente attenzione per la sostenibilità ambientale e l’innovazione digitale, un progetto che unisce queste due dimensioni ha recentemente conquistato un importante riconoscimento nazionale. IrriTre, piattaforma di gestione idrica intelligente sviluppata da Trentino Digitale, ha vinto lo scorso mese il Digital Sustainability Award 2025, premio dedicato alle iniziative che integrano tecnologie digitali con la responsabilità ambientale.
Il premio è stato assegnato durante gli Stati Generali della Sostenibilità Digitale a Bologna, iniziativa promossa dalla Fondazione per la Sostenibilità Digitale, un organismo riconosciuto in Italia per l’approfondimento dei temi legati alla sostenibilità in tutti i suoi aspetti — ambientali, sociali ed economici — con un particolare focus sulle trasformazioni tecnologiche.
La gestione dell’acqua in agricoltura
Il progetto IrriTre nasce con l’obiettivo di rivoluzionare la gestione dell’acqua in agricoltura, uno dei settori chiave per la sostenibilità ambientale del Paese. Attraverso l’utilizzo di sensori, dati in tempo reale e algoritmi predittivi, la piattaforma permette di ottimizzare l’irrigazione nei campi, riducendo sprechi e consumi energetici e favorendo un uso più efficiente delle risorse idriche — un tema particolarmente attuale in un contesto europeo dove la scarsità d’acqua e l’adattamento ai cambiamenti climatici sono priorità strategiche.
L’innovazione di IrriTre risiede non solo nella tecnologia, ma anche nella governance digitale: il progetto è stato sviluppato da un ente pubblico in house come Trentino Digitale e si inserisce in un modello di cooperazione tra istituzioni, imprese e stakeholder locali, dimostrando come la PA possa diventare un motore di sostenibilità intelligente.
Innovazione digitale e sostenibilità: una priorità nazionale
Il riconoscimento a IrriTre arriva in un momento in cui in Italia la relazione tra digitale e sostenibilità è sempre più al centro delle agende istituzionali. Il Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione, ad esempio, pone esplicitamente l’innovazione digitale al servizio di una trasformazione sostenibile, inclusiva ed efficiente della PA, con obiettivi operativi di digitalizzazione che guardano alla semplificazione amministrativa, alla qualità dei servizi e all’efficienza delle risorse, in linea con gli impegni europei.
Inoltre, iniziative trasversali come gli Stati Generali della Sostenibilità Digitale mettono in luce l’urgenza di affrontare temi come l’efficienza energetica dei sistemi digitali, l’uso responsabile della tecnologia e il ruolo delle competenze digitali per accelerare l’adozione di soluzioni ecosostenibili in ogni settore pubblico e privato.
Il successo di IrriTre rappresenta un esempio virtuoso di come una strategia digitale ben concepita possa generare benefici concreti per l’ambiente e per i cittadini. Progetti di questo tipo mostrano che la sostenibilità non è solo un valore etico, ma può tradursi in risultati tangibili grazie alla capacità.
Con l’accelerazione della transizione digitale in corso nella Pubblica Amministrazione, sostenuta da investimenti, piani strategici e incentivi nazionali ed europei, cresce anche la possibilità di replicare modelli come IrriTre in altri ambiti — dall’agricoltura alla gestione urbana, dall’energia alla mobilità — contribuendo alla costruzione di un’Italia più efficiente, resiliente e ambientalmente responsabile.
di Grazia Di Salvo, redattrice digitalepopolare.it e team Fondazione Italia Digitale





