Smartphone d'oro

Innovazione e PA: il Premio Smartphone d’Oro 2026 celebra la comunicazione pubblica digitale

Si è conclusa a Roma lo scorso 16 giugno, nella cornice di Binario F, la settima edizione dello Smartphone d’Oro, il riconoscimento ideato da Fondazione Italia Digitale per premiare le migliori esperienze di comunicazione e informazione pubblica digitale. L’evento, inserito nel contesto degli Stati Generali, ha visto la partecipazione di esperti, rappresentanti istituzionali e professionisti del settore, registrando numeri record: oltre 20.000 votanti in sole cinque ore di votazione popolare, che insieme al giudizio della Giuria Scientifica hanno decretato i vincitori tra 70 realtà pubbliche candidate.

Il podio dell’innovazione per lo Smartphone d’Oro 2026

Il primo gradino del podio è stato conquistato dall’Agenzia Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio (ASSET) della Regione Puglia. Al secondo posto si è classificata l’ASL di Biella, seguita dalla Commissione di Albo nazionale dei Tecnici della prevenzione negli ambienti e nei luoghi di lavoro. Come sottolineato da Francesco Di Costanzo, presidente di Fondazione Italia Digitale, il successo della manifestazione testimonia la grande vitalità del settore, che sta affrontando con maturità sfide cruciali quali l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei servizi al cittadino.

La sostenibilità ambientale e la sicurezza

L’edizione 2026 ha messo in luce una particolare attenzione verso le tematiche della sostenibilità ambientale e della sicurezza, con numerosi progetti che mirano a trasformare il digitale in uno strumento di protezione e sensibilizzazione. Il primo classificato del concorso, ASSET Puglia, ha presentato il progetto intitolato “Al volante il cellulare può aspettare”, che punta dritto alla sicurezza stradale attraverso una campagna di sensibilizzazione sull’uso consapevole dello smartphone alla guida. Un tema, quello della sicurezza stradale, ripreso anche dal Comune di Napoli con il progetto “Pensaci tu! In strada non servono miracoli. Serve attenzione”. Anche il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha contribuito con “Divertimento e consapevolezza”, fornendo consigli digitali per serate sicure.

Sul fronte ambientale, la varietà dei progetti presentati è altrettanto significativa. ISPRA ha ricevuto il premio speciale per l’Innovazione grazie alla Piattaforma Nazionale IdroGEO, uno strumento fondamentale per la trasparenza e la gestione del rischio idrogeologico.

Il premio speciale per la Sostenibilità è andato invece ad ENEA per il progetto “GIGAWATT – Tutto è Energia”, trasmesso anche su La7. Altre iniziative degne di nota riguardano la gestione dei rifiuti, come il progetto di Asia Napoli S.p.A. “Di RAEE ne abbiamo piene le scatole”, focalizzato sul corretto smaltimento dei rifiuti elettronici, e Amiu Puglia con “Municirco – Uno spettacolo di raccolta”. Non mancano riflessioni sulla sostenibilità a lungo termine, come dimostrato dal Laboratorio di Comunicazione CommToAction con il suo lavoro sulla sostenibilità intergenerazionale responsabile.

I premi speciali e il futuro della comunicazione pubblica

Oltre ai vincitori del podio, Fondazione Italia Digitale ha assegnato diversi premi tematici che riflettono la capillarità dell’innovazione in ogni ambito della PA: dalla Reggia di Caserta per la Cultura (con il progetto della mascotte “Menino”), al Comune di Copparo per gli Enti Locali, fino a FNOPI per la Sanità e all’Università di Cassino e del Lazio Meridionale per Istruzione e Ricerca.

I dati presentati durante la mattinata dalla ricerca di Fondazione Italia Digitale e Istituto Piepoli confermano questa tendenza: due terzi degli italiani utilizzano i canali digitali per informarsi sulla propria città e otto su dieci apprezzano amministratori che investono nell’innovazione. L’appuntamento con la comunicazione pubblica digitale e il premio Smartphone d’Oro è già fissato per il 2027 a Roma, con l’obiettivo di continuare a raccontare e scambiare le buone pratiche che rendono la Pubblica Amministrazione sempre più vicina ai bisogni dei cittadini.

di Grazia Di Salvo, redattrice digitalepopolare.it e team Fondazione Italia Digitale