La gestione intelligente dei dati è destinata a diventare uno degli strumenti chiave anche per affrontare le sfide ambientali delle città. Dalla pianificazione della mobilità alla gestione dei flussi turistici, fino all’ottimizzazione dei servizi pubblici, le tecnologie digitali possono contribuire a ridurre congestione, consumi e pressione sui territori, favorendo modelli urbani più efficienti e sostenibili. È in questo contesto che si inserisce il percorso “Le città del possibile”, organizzato da Fondazione Italia Digitale in collaborazione con Wind Tre.
La prima iniziativa, che è stata patrocinata da Regione Lazio e Roma Capitale, si è svolta il 9 luglio, a Roma, nella cornice dell’Associazione Civita di Piazza Venezia. L’evento ha approfondito il contributo dell’innovazione tecnologica, la costruzione di città più efficienti, sostenibili e capaci di rispondere alle esigenze di cittadini e visitatori: la Capitale è stata scelta come punto di partenza per la complessità del suo ecosistema urbano e per l’elevata intensità dei flussi turistici, configurandosi come laboratorio per sperimentare nuovi modelli di gestione dei grandi eventi.
Ad aprire i lavori è stato Francesco Di Costanzo, Presidente di Fondazione Italia Digitale. A seguire, gli interventi istituzionali di Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Ricerca della Camera, Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Francesco Nicodemo, Direttore editoriale della Fondazione Italia Digitale, e Francesca Chiocchetti, Public Affairs Director di WINDTRE.
Il ruolo dei dati e delle istituzioni nella città aumentata
Nel corso degli interventi è emerso come la trasformazione digitale rappresenti una sfida che richiede una stretta collaborazione tra istituzioni e imprese.
I dati e l’innovazione tecnologica non sono freddi strumenti di gestione, ma i migliori alleati per tutelare e valorizzare l’identità e la bellezza delle nostre città d’arte – ha dichiarato Federico Mollicone.
Secondo il Presidente della Commissione Cultura della Camera, il modello della “città aumentata” dimostra come il digitale possa migliorare la vita dei cittadini e l’accoglienza dei turisti, a condizione che le sperimentazioni locali siano inserite in una strategia nazionale capace di integrare dati, mobilità e servizi. Anche l’Assessore Alessandro Onorato ha sottolineato il ruolo della Capitale come banco di prova dell’innovazione urbana:
Dello sviluppo digitale rischiamo troppo spesso di subire solo il peggio, come l’impatto occupazionale, anziché prenderci il meglio, che consiste nelle reali opportunità di crescita e nel miglioramento dei servizi.
Onorato ha indicato il turismo come uno degli ambiti in cui la digitalizzazione può produrre effetti concreti, citando la sperimentazione avviata alla Fontana di Trevi:
Grazie alla gestione digitale dei flussi e all’introduzione del ticket, non solo garantiamo decoro e incassiamo risorse da reinvestire sul patrimonio, ma il Comune acquisisce per la prima volta un patrimonio immenso di dati e contatti utili a promuovere i flussi turistici anche fuori dal centro storico. Questa è la città del possibile: usare la tecnologia per ridisegnare la PA e produrre benefici tangibili per la comunità.
Il focus tematico della giornata si è sviluppato attorno alla necessità di tradurre la mole di informazioni disponibili in strategie concrete per il territorio. Durante la sessione “Dentro la città che cambia: persone, servizi e trasformazione digitale”, Mirko Lalli, Founder di The Data Appeal Company, ha illustrato come l’analisi predittiva dei dati e l’intelligenza artificiale possano offrire nuovi strumenti per governare mobilità, servizi pubblici e impatto economico del turismo:
L’analisi predittiva e la sentiment analysis applicate ai flussi ci permettono finalmente di superare la logica dell’emergenza. Raccogliere e interpretare i dati significa dare una forma visibile ai bisogni invisibili di una città in costante movimento, offrendo soluzioni tempestive che trasformano il turismo da fenomeno da subire a risorsa strategica da governare.
“Le città del possibile”: strategie di governance tra attrazione turistica e mobilità
Il confronto è proseguito con il panel “Governare l’attrattività. Roma tra turismo, grandi eventi e servizi”, moderato da Livio Gigliuto, Direttore del Comitato Scientifico di Fondazione Italia Digitale e Presidente dell’Istituto Piepoli
Il digitale è innervato con tutte le fasi della nostra esperienza turistica: dall’ispirazione alla condivisione. Governare una città aumentata significa comprendere l’interazione profonda tra l’erogazione dei servizi fisici e l’esperienza digitale richiesta da cittadini e turisti.
Al dibattito hanno partecipato Paolo Giuntarelli, Direttore regionale Affari della Presidenza, Turismo, Cinema, Audiovisivo e Sport della Regione Lazio, Enrico Colaiacovo, Direttore del Dipartimento Trasformazione Digitale di Roma Capitale, e Marina Battisti, Membro del Consiglio direttivo di ANCI Lazio e Consigliera del Municipio III di Roma Capitale.
Le piattaforme digitali e l’approccio data-driven costituiscono l’ossatura su cui dobbiamo progettare lo sviluppo futuro delle nostre città – ha dichiarato Francesco Di Costanzo, Presidente di Fondazione Italia Digitale – Con questo percorso nazionale vogliamo promuovere un modello di innovazione che metta la tecnologia al servizio della semplificazione, abbattendo le barriere e migliorando la qualità della vita di chi abita lo spazio urbano e di chi lo visita.
Roma rappresenta il punto di partenza ideale per dimostrare che la tecnologia applicata ai servizi pubblici non è un concetto astratto, ma un beneficio concreto e quotidiano – ha aggiunto Francesco Nicodemo, Direttore editoriale di Fondazione Italia Digitale.
Infrastrutture invisibili e intelligenza artificiale per il futuro urbano
Ampio spazio per le cosiddette “infrastrutture invisibili della città aumentata”, cioè quell’insieme di reti, tecnologie e competenze che rendono possibile il funzionamento dei servizi urbani. Al panel hanno preso parte Barbara Maria Casillo, Direttore Generale di Confindustria Alberghi, Raffaele Pasquini, Presidente del Convention Bureau Roma e Lazio, Gian Luca Spitella, Direttore Comunicazione di ATAC, Maria Paola De Rosa, Vice Presidente della Sezione Industria del Turismo e del Tempo libero di Unindustria, e Simone Quilici, Direttore del Parco archeologico del Colosseo. Il panel ha messo in luce come la digitalizzazione dei trasporti, l’evoluzione della ricettività alberghiera e i sistemi di offerta e gestione culturale debbano viaggiare all’unisono per ottimizzare il rapporto tra la città, le persone e il territorio.
Stefania Matrone, Direttrice Business Change Office e Ambassador dei progetti di sostenibilità Smart City e Borghi Connessi di WINDTRE, ha sottolineato il contributo delle tecnologie digitali alla pianificazione urbana:
Oggi città e territori hanno bisogno di strumenti che consentano alle amministrazioni di comprendere meglio ciò che accade e di tradurre queste informazioni in decisioni efficaci. Le esperienze sviluppate da WINDTRE nei grandi eventi, dall’utilizzo del 5G per garantire la continuità delle comunicazioni di emergenza all’analisi dei flussi di mobilità e dell’impatto generato sui territori, mostrano come dati e innovazione possano supportare concretamente la pianificazione dei servizi, la sicurezza e la gestione della complessità. È su questo terreno che la collaborazione tra pubblico e privato può contribuire a costruire città più efficienti, resilienti e capaci di rispondere alle esigenze delle comunità.
Nel corso dell’evento annunciato l’accordo di collaborazione tra Fondazione Italia Digitale e Turismi.AI. Edoardo Colombo, Presidente di Turismi.AI, ha spiegato che l’intesa nasce dall’obiettivo di mettere innovazione digitale e intelligenza artificiale al servizio di un turismo “più intelligente, sostenibile e competitivo”, favorendo il confronto tra istituzioni, imprese e professionisti e la diffusione di buone pratiche per accelerare la trasformazione digitale del settore.
di Grazia Di Salvo, redattrice digitalepopolare.it e team Fondazione Italia Digitale






