inquinamento aria Firenze

Inquinamento aria, flash mob di Legambiente anche a Firenze

Gli attivisti di Legambiente hanno indossato la maschera antigas durante il flash mob di Firenze organizzato nell’ambito del progetto LIFE MODERn (NEC). In mano tenevano una piantina simbolo di un messaggio chiaro “Respiriamo grazie a loro. Non soffochiamole”. Anche a Firenze l’inquinamento della aria porta conseguenze negative sugli ecosistemi come le acque dolci o le foreste; obiettivo il monitoraggio di quanti più siti possibili e l’incremento degli indicatori.

A capo del programma che ha visto flash mob anche a Bari, Bergamo, Genova, Milano, Padova, Perugia e Torino, l’Arma dei Carabinieri – Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari CUFAA, supportata da CNR, CREA, ENEA, Legambiente, TerraData srl environmetrics e le Università di Camerino e di Firenze.

Inquinamento aria, i dati di Mal’aria

Firenze

Mal’aria di Legambiente è il rapporto che ogni hanno fornisce dati sui livelli d’inquinamento dell’aria nelle nostre città; i limiti vengono superati quasi quotidianamente e rispetto ai nuovi target imposti dall’Europa entro il 2030 la maggior parte dei comuni sarebbe sanzionata. Durante il flash mob di Firenze sono stati trovati valori alti per l’NO2 (30 microgrammi/metro cubo); peggio è andata a Milano e Torino (media annuale di 35 microgrammi/metro cubo).

L’NO2 è il biossido di azoto che si forma in massima parte in atmosfera per ossidazione del monossido (NO), un inquinante derivante dai processi di combustione, uno dei quali è proprio quello causato dalle auto nel traffico. L’inquinamento porta gravi danni ai polmoni e influisce negativamente anche sulla biodiversità ma sono ancora pochi gli studi ecco perchè saranno fondamentali i dati del progetto LIFE MODERn.

Oggi la Rete NEC conta 10 siti, 6 forestali e 4 di acqua dolce. Tra i parametri considerati negli ecosistemi troviamo:

  • stato di salute e la vitalità degli alberi;
  • chimica delle soluzioni circolanti nei suoli;
  • chimica fogliare e la biodiversità di piante e licheni;
  • deposizioni atmosferiche.

Nei siti di acqua dolce sono invece considerati i parametri chimici dell’acqua come:

  • livelli di acidità;
  • solfato e nitrati;
  • macroinvertebrati e diatomee.