Rifiuti Plastic Free

Inquinamento da plastica: la Campania firma un protocollo con Plastic Free Onlus

Domani, mercoledì 28 maggio, Plastic Free Onlus e il Consiglio Regionale della Campania firmeranno un protocollo d’intesa per contrastare l’inquinamento da plastica. L’appuntamento sarà alle 10 presso la Sala “Don Peppe Diana e Vittime di tutte le mafie” al Centro Direzionale di Napoli, Isola F13 – piano terra.

Un grande passo avanti che ha il fine di promuovere politiche attive per la tutela ambientale, valorizzare iniziative di sensibilizzazione sul tema dell’inquinamento da plastica e incentivare modelli di sviluppo sostenibile sul territorio regionale. A sottoscriverlo saranno Luca De Gaetano, fondatore e presidente nazionale di Plastic Free Onlus, Francesco Gallina, referente regionale per la Campania, il presidente del Consiglio Regionale della Campania, Gennaro Oliviero, e il presidente della IV Commissione Speciale “Innovazione e sostenibilità per la competitività ed il rilancio delle imprese”, Gennaro Saiello.

Plastic Free e Campania per la tutela dell’ambiente

É la prima volta che Plastic Free sottoscrive in Italia un protocollo con un Ente regionale e l’iniziativa potrebbe diventare modello per ulteriori sottoscrizioni con le altre Regioni. La firma arriva in un contesto di crescente impegno da parte dell’associazione sul territorio campano. Solo nei primi cinque mesi del 2025, l’organizzazione ha promosso in Campania ben 117 iniziative tra clean up ambientali, raccolte di mozziconi di sigaretta e passeggiate ecologiche, coinvolgendo oltre 3.400 volontari e rimuovendo complessivamente 17.150 chili di plastica e rifiuti. Le attività hanno anche avuto un forte impatto educativo, sensibilizzando 4.518 cittadini e 3.221 studenti attraverso momenti di confronto, formazione e partecipazione attiva.

Con questa firma, Plastic Free rafforza il proprio impegno al fianco delle istituzioni per promuovere una cultura ambientale fondata sulla responsabilità e sulla partecipazione collettiva. Il protocollo rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra enti pubblici e terzo settore per la salvaguardia dell’ambiente e il benessere delle comunità locali.