transizione Walter Ganapini

Inquinanti psicotropi in aria ed acque indicatori del degrado sociale, di Walter Ganapini – Green Deal

La diffusione massiva di droghe in ogni luogo del pianeta è oggi misurabile grazie ai lavori di Enti di Ricerca ed Istituzioni pubbliche come le Agenzie Ambientali in materia di inquinanti psicotropi in aria ed acque.

A Gioia Tauro il 16 maggio 2023 è avvenuto il sequestro di 2.734 kg di cocaina purissima, stivata in due box refrigerati, lunghi oltre 12 metri e contenenti 78 tonnellate di banane, provenienti da Guayaquil (Ecuador) e destinati in Armenia, attraverso il porto Georgiano di Batumi.

Complessivamente la sostanza stupefacente sequestrata, risultata di qualità purissima ed in perfetto stato di conservazione, avrebbe potuto fruttare ai trafficanti un introito di oltre 800 milioni di Euro.

Gli stili di vita sbagliati distruggono le relazioni umane

Appartengo ad una generazione che vide morire di overdose i primi giovani, anche amici e amiche. Non entro certo nel merito della discussione circa le modalità di gestione del problema droga ma sono impresse nella mente le parole pronunciate da Carmichael circa la strategia con cui la CIA di Hoover, a suo dire, distrusse le Black Panthers inondando i ghetti di eroina, parole che rimandavano a quelle di Malcolm X a Detroit nel ’63 quando, durante una Conferenza del Council for Human Rights, chiarì la differenza tra negro dei campi e l’addomesticato negro da cortile.

Il modello di sviluppo ultraliberista e deregolato ha generato comportamenti e stili di vita che, secondo ricerche scientifiche di indiscusso valore, non solo atomizza le persone distruggendo le relazioni umane, ma arriva ad impoverirne le capacità cognitive del 20-25% rispetto a quelle misurate decenni fa. Oltre agli strumenti in logica mind control sviluppati dal binomio neuroscienze/algoritmi, vettori del degrado sono stati droga, prostituzione, giochi d’azzardo, attività che unitamente al traffico d’armi e di esseri umani sono divenuti monopolio cancerogeno pervasivo delle mafie, facendone un protagonista di primo piano di una finanza potentissima, sempre più tossica e criminale.

Inquinanti psicotropi in aria e nei fiumi

Oltre 10 anni fa, un team dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico (IIA) del CNR mise in evidenza la presenza di cocaina nel particolato aeriforme (PM10) campionato in ambiente urbano a Roma, Taranto ed Algeri: oltre alla presenza di cocaina e benzopirene C20H12, le analisi romane rilevarono cannabinolo, principale componente attivo di marijuana e hashish, e altre droghe. Tracce di cocaina e cannabinolo rinvenute anche in aree extraurbane e parchi, mentre apparve in concentrazioni molto più basse a Taranto e risultò assente ad Algeri.

Da quando tali risultati vennero pubblicati su Environmental Pollution, lo studio degli inquinanti nell’aria funge da potenziale indicatore dei consumi di droghe. A livello nazionale, a Napoli si misurano 0,23 nanogrammi/Nm3 di cocaina. Roma per la cocaina supera Milano: 0,14 nanogrammi/Nm3 contro 0,13. Bologna, Roma e Firenze hanno i livelli di cannabinoidi più alti: 0,68, 0,47, 0,32 nanogrammi/Nm3 rispettivamente, probabilmente per la ampia popolazione studentesca di quelle città. A Torino si misurano i valori più elevati per il mix cocaina e cannabinoidi.

Impianto di depurazione di Nosedo, gli inquinanti psicotropi

Non solo la matrice aria registra questi nuovi inquinanti, da anni infatti li si riscontra anche in quella acqua. L’allarme venne dall’Istituto Mario Negri dopo le analisi sull’impianto di depurazione di Nosedo, che serve 1,25 milioni di abitanti del capoluogo lombardo. Secondo tali indagini, ogni anno a Milano si consumano oltre 330 chilogrammi di cocaina, quantità doppia rispetto alle statistiche nazionali che calcolano nell’1,2 %della popolazione tra i 15 e i 64 anni (circa 10mila persone nel caso di Milano) i consumatori di questa droga.

Le acque del depuratore di Nosedo rivelano concentrazioni di cocaina, eroina e cannabis molto superiori alle stime sul consumo di stupefacenti: i dati diffusi dall’Istituto Mario Negri evidenziano che l’ammontare dei residui rimane costante lungo la settimana, dimostrando come a Milano eroina e cannabis (la droga più utilizzata, seguita da cocaina ed eroina) sono consumate con regolarità, mentre la cocaina registra picchi di consumo nei weekend.

L’accumulo di queste sostanze, anche a bassissime concentrazioni, risulta nel tempo dannoso per l’ambiente e la salute: il Mario Negri ha esteso le ricerche a diversi fiumi italiani, tra cui Po, Arno e i lombardi Lambro e Olona, riscontrandovi residui di droghe come cocaina ed eroina.

Le nuove droghe nelle acque di ogni nazione

L’approccio adottato dal prestigioso Istituto Mario Negri fondato e diretto dall’amico Garattini è oggi diffusamente applicato a livello internazionale, con ricerche che oggi portano persino ad individuare anche nuove inquinanti psicotropi nelle acque reflue: uno studio dell’Università del Queensland (Australia) ha analizzato campioni prelevati in 47 città di 16 paesi, dall’Europa gli Stati Uniti, dal Canada alla Nuova Zelanda, dall’Australia alla Cina, dal Brasile alla Corea del Sud in tre archi temporali prossimi ai festeggiamenti per il Capodanno tra 2019 e 2022, evidenziando nelle acque di scarico 18 nuove droghe psicoattive, sintetizzate per eludere le convenzioni internazionali sulle droghe psicoattive.

Simili agli stupefacenti più diffusi, tali molecole hanno effetti sulla salute sconosciuti. Si tratta di molecole prodotte per imitare effetti delle sostanze illegali più conosciute, ma con strutture chimiche leggermente modificate per sfuggire alle maglie della legge. Numerosi composti appartengono alla categoria dei catinoni sintetici, simili al catinone (principio attivi del khat, foglie e germogli dell’arbusto Catha edulis) e all’anfetamina, oggetto di controlli. I catinoni sintetici si trovano in vendita come stimolanti.

In Australia sette nuove sostanze psicoattive

I ricercatori hanno scoperto nelle acque reflue in Australia sette nuove sostanze psicoattive tra cui mefedrone, etilone ed eutilone, tutte con effetto simile all’Mdma o alla cocaina; in Europa si sono rilevati alti livelli di 3-metilmetcatinone, in Spagna e Slovenia, fenetilamine e benzodiazepine. Identificati anche due analoghi della ketamina (una è la 2F-descloroketamina, che gli autori sottolineano essere recente, diffusa in Cina), una Nps vegetale detta mitraginina (diffusa soprattutto negli Stati Uniti) e la metiopropamina (Mpa, analogo della metanfetamina).

Il mercato criminale aumenta la varietà della sua offerta di prodotti che distruggono persone e generano profitti spaventosi per le mafie. La Transizione per uscire dall’Antropocene fossile esige che aumenti a dismisura l’impegno per combattere e debellare l’economia criminale ed i traffici che la alimentano: rigorosi controlli ambientali sono uno strumento importante anche in tal senso.

di Walter Ganapini, membro onorario Comitato scientifico dell’Agenzia Europea dell’Ambiente