Intelligenza artificiale IA

Intelligenza artificiale e consumi energetici: quanto ci fidiamo dei consigli digitali? – Eco Digital

Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è entrata in modo sempre più concreto nella vita quotidiana delle persone. Dalle decisioni più semplici fino a quelle più complesse, strumenti come chatbot e assistenti virtuali vengono utilizzati per ottenere suggerimenti rapidi, personalizzati e facilmente accessibili. Ma cosa succede quando questo supporto viene applicato a un ambito cruciale come quello energetico?

Un recente questionario sviluppato da Antonio Disi, ricercatore dell’ENEA e responsabile del Laboratorio Strumenti di Promozione dell’Efficienza Energetica, si propone di indagare proprio questo aspetto: l’uso dell’intelligenza artificiale per ottenere consigli legati ai consumi energetici e al risparmio. L’obiettivo è comprendere se le persone si affidino a questi strumenti per orientare le proprie scelte quotidiane, quanto si fidino delle risposte ricevute e, soprattutto, se tali suggerimenti influenzino realmente i loro comportamenti.

Intelligenza artificiale: strumento potenzialmente utile per scelte consapevoli

Il tema è tutt’altro che marginale. In un contesto in cui il costo dell’energia è diventato una preoccupazione centrale per molte famiglie, e la sostenibilità ambientale è sempre più al centro del dibattito pubblico, avere accesso a informazioni chiare e immediate può fare la differenza. L’intelligenza artificiale, con la sua capacità di elaborare grandi quantità di dati e fornire risposte in tempo reale, si presenta come uno strumento potenzialmente utile per guidare scelte più consapevoli. Tuttavia, emergono alcune domande fondamentali. Le persone considerano affidabili i consigli forniti dall’IA? Oppure li percepiscono come indicazioni generiche, da prendere con cautela? E ancora: un suggerimento ricevuto da un sistema digitale ha lo stesso peso di quello fornito da un esperto umano o da una fonte istituzionale?

Il questionario, anonimo e di breve durata, si inserisce proprio in questo spazio di incertezza: https://forms.gle/TbTBP2uZqgLAwKgw8

I risultati attesi potranno offrire indicazioni utili per migliorare la qualità dei servizi digitali e delle iniziative di sensibilizzazione legate all’efficienza energetica. Le domande mirano a raccogliere dati utili per capire se l’intelligenza artificiale stia già influenzando, anche solo in parte, le abitudini energetiche delle persone. Ad esempio, può aiutare a chiarire se chi utilizza questi strumenti è più propenso ad adottare comportamenti virtuosi, come ridurre gli sprechi, ottimizzare i consumi domestici o scegliere soluzioni più sostenibili.

La fiducia elemento imprescindibile

Un altro aspetto interessante riguarda la dimensione della fiducia. In un’epoca in cui le informazioni sono facilmente accessibili ma non sempre verificate, capire quanto gli utenti si affidino all’IA diventa cruciale. La fiducia, infatti, è un elemento chiave affinché i consigli si traducano in azioni concrete.

In definitiva, questa indagine rappresenta un primo passo verso la comprensione di un fenomeno emergente: il ruolo dell’intelligenza artificiale nelle scelte energetiche quotidiane. I risultati potrebbero offrire spunti importanti non solo per la ricerca, ma anche per lo sviluppo di strumenti sempre più efficaci e affidabili, capaci di supportare le persone in un ambito tanto delicato quanto strategico per il futuro.

di Grazia Di Salvo, redattrice digitalepopolare.it e team Fondazione Italia Digitale