Italia e Cina rafforzano la collaborazione nei settori destinati a ridisegnare la mobilità: dalla guida autonoma ai sistemi connessi, dalle infrastrutture intelligenti alla gestione dei dati e all’interoperabilità.
A Pechino, il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST) e il Global Sustainable Transport Innovation and Knowledge Center (GSTIKC) hanno firmato un Memorandum of Understanding che istituisce un quadro stabile di cooperazione scientifica, tecnologica e industriale tra i due Paesi.
L’intesa prevede studi congiunti, scambi di conoscenze e buone pratiche, collaborazioni tra università e imprese e un seminario annuale dedicato all’innovazione nei trasporti. L’obiettivo è favorire anche la nascita di progetti comuni e la partecipazione coordinata a programmi di ricerca italiani, europei e cinesi.
La firma è avvenuta nell’ambito del China-Italy Workshop on Sustainable Transport Innovation, organizzato da MOST e GSTIKC durante il Global Sustainable Transport Forum 2026, promosso dal Ministero dei Trasporti cinese.
Italia e Cina: dalla ricerca alle applicazioni
Il Memorandum individua diversi ambiti strategici: connettività, guida autonoma, C-ITS, cybersecurity, interoperabilità, logistica, aviazione e governance dei dati. MOST metterà a disposizione le competenze dell’ecosistema italiano, mentre GSTIKC faciliterà il collegamento con istituzioni, centri di ricerca e imprese cinesi.
La collaborazione punta a superare il semplice confronto istituzionale per arrivare a sperimentazioni, attività dimostrative e progetti applicativi, coinvolgendo ricercatori, aziende e amministrazioni locali.
La mobilità sta entrando in una nuova fase, nella quale intelligenza artificiale, automazione, connettività e infrastrutture digitali cambiano non solo i veicoli, ma l’organizzazione stessa dei trasporti. In questo scenario nessun Paese può innovare da solo. L’accordo con GSTIKC crea un canale stabile tra l’ecosistema italiano e quello cinese, mettendo in relazione ricerca, industria e istituzioni. Il nostro obiettivo è trasformare il confronto in progetti concreti, capaci di accelerare la sperimentazione, lo scambio di conoscenze e il trasferimento tecnologico, valorizzando le competenze italiane nei contesti in cui oggi si stanno definendo i nuovi standard della mobilità – ha detto Gianmarco Montanari, Direttore Generale di MOST.
Sustainable mobility is central to implementing the UN 2030 Agenda for Sustainable Development and advancing the UN Decade of Sustainable Transport 2026 2035. As a high end think tank, international cooperation and people to people exchange platform under China’s Ministry of Transport, GSTIKC strives for open connectivity, innovation driven growth and green low carbon transition in global transport – il commento di Liu Peng, Direttore Generale di GSTIKC – This MOU serves as a key milestone for China Italy transport cooperation. We will cooperate with MOST to share best practices, carry out joint research and turn consensus into practical projects for safer, greener and smarter transport systems.
La delegazione italiana
La missione coinvolge una delegazione composta da MOST, Pirelli, Ferrovie dello Stato Italiane e dalle Università di Bergamo, Napoli Federico II e Modena e Reggio Emilia.
Al workshop partecipano istituzioni, università, centri di ricerca e aziende italiane e cinesi, con un confronto su politiche per la mobilità sostenibile, innovazione tecnologica, sviluppo industriale e infrastrutture intelligenti.
Particolare attenzione è dedicata alle opportunità offerte dai programmi di ricerca, tra cui Horizon Europe e il National Key Research and Development Program cinese.
Alla scoperta della mobilità autonoma cinese
Il programma della missione, tra Pechino e Shenzhen, comprende anche visite nei principali poli cinesi dell’innovazione. La delegazione ha visitato la Yizhuang Autonomous Driving Demonstration Zone, dedicata alla sperimentazione della guida autonoma, e incontrato realtà accademiche e industriali, tra cui Beijing University of Technology e Xiaomi Auto.
A Shenzhen sono previsti incontri con le istituzioni locali dei trasporti e visite a centri tecnologici, tra cui Baidu, per conoscere soluzioni e modelli di collaborazione nel campo della mobilità autonoma.
L’accordo tra MOST e GSTIKC punta così a costruire un ponte stabile tra gli ecosistemi italiano e cinese, trasformando il dialogo sulla mobilità sostenibile in occasioni concrete di ricerca, innovazione e sperimentazione.
L’iniziativa si sviluppa anche attraverso il confronto con l’Ambasciata d’Italia a Pechino, il Consolato Generale d’Italia a Guangzhou, la China-Italy Chamber of Commerce e l’Associazione parlamentare di amicizia Italia-Cina.






