Kiwi

Kiwi: proprietà e valori nutrizionali

Un frutto dal cuore verde, ricco di sostanze benefiche e di bontà. Oggi parliamo del kiwi, un alimento sempre più apprezzato. Non soltanto per il suo sapore decisamente caratteristico, ma anche per le proprietà naturali e i suoi valori nutrizionali.

In Italia il kiwi è incluso nell’elenco della frutta esotica, sebbene a tutti gli effetti si tratti di una bacca. Buono da mangiare da solo o all’interno di colorate macedonie, contrariamente a quanto si possa pensare contiene circa il doppio della vitamina C presente in un’arancia.

Caratteristiche

Di dimensioni più o meno paragonabili a quelle di una mela o di un’aranci, il kiwi è caratterizzato da una buccia sottile (da rimuovere prima di consumarlo) e ricoperta da una peluria diffusa. Il colore della polpa è verde nella maggior parte delle varietà, ma ne esistono anche diverse a pasta gialla o rossa.

Malgrado derivi il suo nome da quello dell’omonimo uccello diffuso in Nuova Zelanda, il kiwi è originario dell’Estremo Oriente. Per secoli si racconta di una coltivazione limitata alla Cina, per poi sbarcare agli inizi del ‘900 in terra neozelandese.

Il termine kiwi è preso dalla lingua maori, popolazione diffusa soprattutto in Nuova Zelanda. Qui la produzione è cresciuta negli ultimi decenni al punto da affermarsi ai vertici mondiali. Con 318mila tonnellate non raggiunge tuttavia il primo posto, saldamente nelle mani dell’Italia con oltre 422mila tonnellate annue (dati Faostat 2006).

Il kiwi è noto con il termine botanico di Actinidia chinensis, e appartiene alla famiglia delle Actinidiaceae. Si tratta di una pianta rampicante, che produce i celebri frutti attraverso le sue liane.

Kiwi tagliato

Valori nutrizionali dei kiwi

Guardando ai valori nutrizionali del kiwi notiamo, in termini di calorie, come a 100 grammi di prodotto edibile corrispondano circa 44 kcal. Sul fronte dei macronutrienti principali troviamo 9 grammi di carboidrati (quasi esclusivamente semplici), circa 1,2 grammi di proteine e appena 0,6 di grassi (lipidi). Presenti fibre alimentari per 2,2 grammi, di cui 0,8 solubili.

Passando a quelli che sono i dati relativi ai sali minerali, il kiwi può contare su un apporto piuttosto rilevante di potassio (400 mg/100 grammi di parte edibile). Segue il ferro con circa 0,5 mg.

A livello di vitamine un kiwi medio fornisce soprattutto vitamina C, 85 mg ogni 100 grammi, per un quantitativo prossimo al 100% del fabbisogno giornaliero maschile (sui 90 mg) e superiore a quello femminile (circa 70 mg). Decisamente più ad esempio dei limoni, che si fermano a 53 mg/100 grammi. Da sottolineare anche la presenza di acidi grassi Omega 3, in particolare di acido alfa-linolenico.

Proprietà

Guardando a quelli che sono i valori nutrizionali del kiwi è possibile già intravedere i primi riferimenti alle proprietà benefiche di questo frutto esotico. A cominciare da quella antiossidante, passando poi per quelle digestive e a beneficio del sistema immunitario e dell’apparato cardiovascolare.

Quali sono i benefici del kiwi?

Entrando più nel dettaglio di quelli che sono i benefici del kiwi troviamo la vitamina C nel ruolo di protagonista. L’elevata presenza di acido ascorbico produce molteplici vantaggi, a cominciare dalla stimolazione delle difese immunitarie. Migliora la funzionalità polmonare rispetto a possibili aggressioni esterne o attacchi d’asma, oltre a incrementare l’assorbimento del ferro da parte dell’organismo.

Restando nell’ambito della digestione, il kiwi favorisce anche la metabolizzazione delle proteine. In entrambi i casi (ferro e proteine) si rivela un ottimo aiuto per coloro che hanno scelto di limitare o eliminare la carne dalla propria dieta. In ultimo le fibre, che contribuiscono a mantenere in salute la flora batterica intestinale e a favorire la motilità del tratto digerente. È inoltre incluso tra gli alimenti a più o meno consistente azione lassativa.

La presenza di antiossidanti si rivela essenziale per garantire un’azione anti-invecchiamento e per contribuire a contrastare le malattie croniche e degenerative. Si ritiene rappresenti anche un alimento della salute nella prevenzione di alcune tipologie di tumori e di supporto nel rallentare o prevenire la maculopatia oculare (grazie agli antiossidanti zeaxantina e luteina).

Kiwi e cereali

Quanti kiwi mangiare al giorno?

Allo scopo di sfruttarne al meglio le proprietà e assicurarsi gli effetti connessi è consigliato in generale un consumo giornaliero pari a due kiwi.

Controindicazioni: chi non può mangiare i kiwi?

Il kiwi si rivela quindi un frutto molto utile a livello di benessere e salute. Solitamente ben tollerato da tutti, presenta però alcune controindicazioni specifiche che lo rendono non adatto al consumo da parte di alcune categorie di persone.

Innanzitutto è possibile che si manifestino reazioni allergiche nei confronti di alcune delle sostanze presenti (nello specifico una proteina, l’enzima actinidina) nella sua polpa. A questo proposito si consiglia cautela prima del consumo di kiwi, oltre al consulto del proprio medico curante, per quelle persone che presentano allergie a banane, ananas, papaya e lattice.

L’eventuale bruciore o pizzicore alla gola successivo al consumo di kiwi potrebbe però non essere strettamente connesso a una risposta iper-immune, ma alla presenza di ossalato di calcio (potenzialmente irritante delle mucose orali).

Piccola nota ulteriore in merito all’azione lassativa associata al kiwi. Proprio per questa sua attività è da valutare con attenzione il consumo di questo frutto in presenza di alterazioni intestinali e digestive.