La Campania vieta la gabbie: una decisione da prendere in tutta Italia

La Campania vieta la gabbie: una decisione da prendere in tutta Italia

Dopo la decisione presa dall’Emilia Romagna nel maggio dello scorso anno anche la Campania ha scelto di dire stop alle gabbie negli allevamenti. Animal Equality supporta questa decisione di civiltà a beneficio degli animali. Approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Campania la mozione per che vieta l’utilizzo delle gabbie negli allevamenti. Il passo fatto dal Consiglio campano è in linea con il progetto End the cage age, la campagna che ha totalizzato 1,4 milioni di firme in tutta Europa per chiedere alla Commissione europea di togliere le gabbie.

La Commissione dell’Unione Europea ha confermato la richiesta ed entro il 2027 ogni animale allevato in questa area avrà modo di vivere libero dalle gabbie. Nel nostro Paese sono ancora tante le cose da fare in questa direzione e la Regione Campania, insieme all’Emilia Romagna che ha adottato la stessa decisione nel 2021, attualmente è tra i capofila di questo grande cambiamento.

La Campania vieta la gabbie: le dichiarazioni

Secondo il presidente della Commissione speciale Aree Interne e consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano, firmatario della mozione per il divieto delle gabbie:

In Campania gli animali ospitati all’interno degli allevamenti intensivi non saranno più costretti a vivere chiusi in gabbie, spesso anguste, o stipati in recinti sovraffollati, tra la melma e i loro stessi escrementi

Aggiunge Alice Trombetta, direttrice esecutiva di Animal Equality Italia:

La scelta del Consiglio regionale della Campania è esemplare e necessaria. Come Animal Equality ci battiamo da tempo contro la crudeltà nei confronti degli animali allevati e un cambiamento positivo è finalmente in atto: non è più possibile condannare gli animali coinvolti nella filiera alimentare a sofferenze evitabili e inutili come l’uso delle gabbie, un tema sul quale ci siamo spesi insieme a tante altre associazioni italiane ed europee. Auspichiamo che all’approvazione di questa mozione ne seguiranno presto ancora molte altre