La crescentina con le lumache sbarca a Bologna

La crescentina con le lumache sbarca a Bologna

La crescentina, nota anche come tigella, è un tipo di pane caratteristico dell’Appennino Modenese e che piano piano ha preso piede in tutta Italia, oltre che nei ristoranti del modenese, del bolognese, del reggiano e del mantovano. Una ricetta classica che però trova delle variazioni grazie ai ragazzi di Indegno – La crescentina 2.0 che nella serata di martedì 22 giugno 2021 hanno proposto ai loro clienti nella sede di via del Pratello una crescentina al sugo di lumache.

“L’idea è nata parlando con un nostro amico – hanno dichiarato, come riporta Il Corriere di Bologna – ragionavamo su quanto fosse difficile reperire le lumache. Ci siamo messi a cercare e abbiamo trovato a due passi da casa questa produzione straordinaria, da lì abbiamo lavorato su un gusto che non avesse scorciatoie, come per tutte le nostre crescentine, leggere ma golose”. Non è chiaro se la crescentina con il sugo di lumache resterà nel menù per tutta l’estate, magari su prenotazione.

Si tratta di una crescentina vegana, fatta di farina 1 e semola biologiche, inoltre fritta in olio di semi di girasole ad alto contenuto di acido oleico.

Come si fa la crescentina?

La cottura tradizionale della crescentina avveniva impilando la pasta in alternanza con dischi solitamente di terracotta (le cosiddette tigelle) già arroventati nel camino, utilizzando le foglie di castagno o di noce per separare l’impasto dalla terracotta, aromatizzarlo e tenerlo pulito dalla cenere.

Al giorno d’oggi la cottura è solitamente effettuata in maniera più rapida, mettendo i dischi di pasta tra due piastre di materiale refrattario o metallico (dette cottole), in macchine alimentate a gas o elettricità.

L’impasto, così come succede per le piadine, si caratterizza per una consistenza densa: gli ingredienti originali sono solo farina, acqua (gassata o naturale), sale, lievito di birra o bicarbonato. Nelle ultime ricette viene aggiunto anche olio o burro, zucchero e strutto, dando vita così una variante che non rispecchia la vera ricetta.