La plastica raddoppierà tra 2015 e 2035: le parole di Greenpeace

La plastica raddoppierà tra 2015 e 2035: le parole di Greenpeace

Secondo i dati del rapporto “Plastica: emergenza fuori controllo“, diffuso da Greenpeace la produzione di materie plastiche raddoppierà i volumi del 2015 entro il 2030-2035 per poi triplicarli entro il 2050. Circa il 40% di questa produzione è monouso e diventa in poco tempo difficile da riciclare. Osserva l’associazione:

Oggi, considerando l’intero ciclo di vita, il settore della plastica sarebbe il quinto/sesto Stato per emissioni di gas serra. Se le stime di crescita della produzione dovessero essere confermate, diverrebbe il terzo Stato per emissioni entro il 2050

Nella storia dell’umanità solo il 10% della plastica prodotta è stato riciclato in maniera giusta, il 14% è stato bruciato mentre il restante 76% è finito in discariche già piene o disperso nell’ambiente. Ha aggiunto il responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Italia, Giuseppe Ungherese:

Malgrado finora si sia fallito nell’affrontare concretamente la crisi ambientale dovuta all’inquinamento da plastica, la recente risoluzione approvata dalle Nazioni Unite, che dovrebbe portare a un trattato globale legalmente vincolante per gestire i problemi legati all’intero ciclo di vita della plastica, è però un primo passo importante

Greenpeace: ultime news

Lo scorso settembre in occasione della Settimana Europea della Mobilità, volontarie e volontari di Greenpeace hanno portato a Bologna la protesta creativa del “ParkingDay”, trasformando temporaneamente un’area parcheggio in Via Battindarno in uno spazio “green“ destinato al relax, con lo scopo di sottrarlo alle vetture e ridarlo simbolicamente ai cittadini.

In questo spazio è stata allestita un’area giochi per poter giocare a racchettoni, senza dimenticare una vera e propria area relax con sedie e sdraio per poter leggere un libro oppure prendere il sole. Le volontarie e i volontari dell’associazione hanno dato vita a questo progetto in contemporanea in diverse città italiane da Nord a Sud. Lo scopo è stato quello di attirare l’attenzione dei candidati alle elezioni comunali sulle problematiche legate all’onnipresenza delle automobili in città.