Ben 7 fine settimana di eventi per celebrare la Primavera delle Oasi WWF che si concluderà il 5 giugno Giornata Mondiale dell’Ambiente: centinaia di esperienze diverse da godere grazie ad un’immersione totale nelle sue 100 aree protette. L’associazione pubblicherà anche il report “Effetto Oasi, dalla conservazione al ripristino della natura”; negli ultimi decenni a livello globale l’attività umana ha causato il deterioramento di circa tre quarti degli ecosistemi terrestri e due terzi di quelli marini.
La natura italiana è tra le più ricche in Europa ma oggi questa ricchezza si sta perdendo sempre più rapidamente: il 50% delle specie di vertebrati in Italia è minacciato d’estinzione, il 52% delle specie di fauna protette dalla Direttiva Habitat mostra uno stato di conservazione inadeguato e quasi il 90% degli habitat tutelati versa in uno stato di conservazione inadeguato o sfavorevole. L’impegno di operatori e volontari in decine di aree protette quali le Oasi WWF ha ricadute fondamentali sulla conservazione di specie ed habitat chiave, ma anche sul nostro benessere e sulla nostra sicurezza, sulle economie e sui posti di lavoro delle comunità locali.
Primavera delle Oasi WWF: benefici per tutti
La Primavera delle Oasi sarà un’occasione per conoscere e godere dei risultati di conservazione e in moltissimi casi di rigenerazione e restauro della natura, azioni in cui il WWF dagli anni ’60 ha potuto impegnarsi dando nuova vita a ecosistemi preziosi che altrimenti si sarebbero perduti per sempre. Attualmente il Sistema delle Oasi del WWF, il primo in Italia gestito da un’associazione privata e tra i primi in Europa, si estende per circa 27.000 ettari ed è caratterizzato da circa 100 Oasi.
Accanto a queste sono da menzionare anche 8 Centri Recupero Animali Selvatici (CRAS), con oltre 8.500 animali ricoverati nel solo 2024, e 10 Centri Educazione Ambientale e alla Sostenibilità (CEAS). Il sistema di aree protette attrae ogni anno circa 350.000 visitatori. Le Oasi vedono oltre 150 persone impiegate e oltre 500 volontari coinvolti nelle attività di gestione, educazione e progetti di conservazione e monitoraggio.
Più sani sono i nostri ecosistemi, più sano è il pianeta e la sua popolazione. Il Decennio delle Nazioni Unite per il Ripristino degli Ecosistemi mira a prevenire, arrestare e invertire il degrado degli ecosistemi in ogni continente e in ogni oceano. Può contribuire a porre fine alla povertà, combattere il cambiamento climatico e prevenire un’estinzione di massa – ha dichiarato Marco Galaverni, Direttore Oasi, educazione, attivazione WWF Italia – Il nostro paese ha uno strumento formidabile, la legge sul ripristino della natura, che ha un enorme potenziale per riportare in Europa parte della natura perduta, per proteggerci da eventi meteorologici estremi e per affrontare la crisi della biodiversità e del clima. Ma è anche uno strumento di crescita economica che aiuterà settori che da anni vivono situazioni di crisi come quello agricolo.
Gli eventi della settimana tra il 21 e il 27 aprile
Primavera delle Oasi inizia all’insegna dei festeggiamenti di Pasquetta: diverse le occasioni per visite esclusive alle Oasi da Valle Averto (Ve) a Ca’ Birgida in Romagna per poi scendere fino a Macchiagrande (Rm). Prosegue la festa con tutti gli eventi dell’Earth Day (22/4) con l’open day al Giardino Botanico di Oropa (Bi) che presenta una delle collezioni alpine più ricchi di tutta Italia.
Diverse possibilità di riconnettersi alla Natura e alla ricerca nel proprio benEssere attraverso i bagni di foresta, come quelli che si terranno all’Oasi WWF Bosco di Vanzago (Mi). Per proteggere la Natura è importante conoscerla ed imparare come sta cambiando, quali migliori occasioni che gli eventi a cura degli esperti? Il 26 aprile alla Laguna di Orbetello parleremo di nutria, mentre alle Gole del Sagittario in Abruzzo di serpenti. Il 27 aprile invece doppio appuntamento ad approfondire gli anfibi: Padule-Orti Bottagone in Toscana e al Lago di Serranella in Abruzzo, provincia di Chieti.





