La sostenibilità ambientale: le proposte di Sala e Parisi per Milano

Abbiamo seguito i due candidati a sindaco di Milano nella loro campagna elettorale, e preso “appunti” su cosa hanno in mente per rendere la città più a misura d’ambiente.

Beppe Sala, del PD, crede nell’economia circolare, come modello di sviluppo migliore e green. Le amministrazioni devono puntare sugli acquisti verdi, creare ricchezza grazie al riuso del rifiuto.

Rifiuti: necessario un impianto per il trattamento della frazione umida a servizio della Città metropolitana, per la produzione di compost e biogas. Aumentare il numero delle “Riciclerie”, pensare a progetti per “catturare” altre frazioni di rifiuto, realizzare centri di raccolta di metalli inquinanti industriali; tra gli obiettivi anche la riduzione della Tari.
Qualità dell’aria: Milano registra una concentrazione di inquinanti al di sopra dei limiti europei e di quelli consigliati dall’Oms. Si punterà sull’efficienza energetica degli edifici, soprattutto di quelli pubblici come le scuole. Si incentiveranno inoltre i privati affinché provvedano a sostituire le vecchie caldaie. L’utilizzo delle energie rinnovabili in ambito privato sarà facilitato.
Mobilità: in agenda la riduzione delle auto private in circolazione grazie ad una efficiente mobilità alternativa. Migliorare del 10 per cento i tempi di percorrenza del Tpl e arrivare al 20 per cento della quota di mobilità ciclabile per ridurre le emissioni inquinanti. Una delle sfide del futuro imminente riguarda l’elettrico.
Piste ciclabili: realizzazione di ulteriori percorsi dedicati con adeguata pavimentazione; creazione di infrastrutture per la sosta; facilitazione del trasporto delle bici sui mezzi pubblici.
Verde cittadino: in programma la promozione ulteriori degli orti condivisi ma anche l’idea di trasformare in piccoli aree coltivabili i tetti degli edifici. Non ultima la riapertura dei Navigli, con referendum cittadino entro il prossimo anno.

Stefano Parisi, candidato del centrodestra, afferma che l’interesse per le politiche di sostenibilità non è solo uno slogan elettorale. Milano deve essere una città che fa della protezione dell’ambiente un’opportunità di crescita economica e della crescita economica una condizione necessaria alla protezione dell’ambiente.

Mobilità: le domeniche senza auto non miglioreranno la qualità dell’aria, serviranno invece provvedimenti seri e di lungo termine. In agenda l’aumento dell’offerta relativamente a car e bike sharing. Sostituzione di tutti gli autobus e i taxi con mezzi ibridi ed elettrici. No alle barriere architettoniche, facilitando così la vita di tutti i cittadini portatori di handicap e le loro famiglie.
Edilizia: necessaria la riqualificazione energetica, responsabili del 30% delle emissioni di CO2.
Rifiuti: una città green è un luogo che minimizza il suo impatto sull’ambiente, riciclando i suoi rifiuti e valorizzandoli come materia prima.
Spazi verdi: aree attrezzate e sufficienti alla fruizione di tutti coloro che hanno un animale i cui diritti sono tutelati. Creeremo il Parco Orbitale: una cintura verde grande trenta volte il Parco Sempione con prati, giardini, piste ciclabili, orti e cascine. Più in generale grande attenzione al verde urbano (con interazione tra i parchi del centro e i grandi parchi periferici) per migliorare l’ambiente, aumentando il benessere, la salute e la qualità della vita.

Le intenzioni sono positive, non ci resta che fare gli auguri ai due esponenti politici, sperando in un futuro migliore per il capoluogo lombardo.

di Marzia Fiordaliso