Dimore storiche Palazzo Guarini Tacconi

Aprono al pubblico le dimore storiche del Lazio domenica 25 maggio

Domenica 25 maggio per la Giornata Nazionale promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane sarà possibile visitare gratuitamente alcuni dei palazzi più belli del Lazio, molti dei quali apriranno straordinariamente per questa occasione voluta da ADSI.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Associazione Nazionale Case della Memoria, la Federazione Italiana Amici dei Musei (FIDAM) e Federmatrimoni ed Eventi Privati (Federmep) e ha ricevuto il patrocinio di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, di ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani, della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e del Ministero della Cultura. Media partner dell’evento saranno la TGR e Rai Pubblica Utilità. L’evento è inoltre realizzato con il contributo di Poste Italiane S.p.A.

Dimore storiche: le visite nel Lazio

A Latina si vedrà Palazzo Riozzi-Carpineti, dimora di fine ‘500 posta nel cuore dell’antico borgo di Cori. Costruita dalla famiglia Riozzi, è sempre stato il luogo di residenza ma anche il luogo di trasformazione delle materie prime di produzione propria, che potranno essere degustate in occasione della giornata nazionale.

Casale San Giorgio a Cisterna di Latina è, invece, un’azienda agricola specializzata nella produzione di olio evo di qualità superiore. Porte aperte nelle “segrete” del Castello Caetani di Sermoneta, grazie alla disponibilità della Fondazione Roffredo Caetani. A Priverno si potrà ammirare l’imponente Palazzo Guarini-Tacconi (nella foto di copertina), degustando nel cortile specialità locali.

A Terracina si potranno visitare gli ambienti romani della Casa Sillana e dei Torrioni, unitamente al Teatro Romano, al Santuario di Monte Sant’Angelo (“Giove Anxur”), al tempio a tre celle (“Capitolium”) e alle favisse sottostanti il Duomo. L’importanza di queste aperture risiede anche nella ferma volontà di creare un itinerario storico culturale che leghi questi luoghi, andando oltre la Giornata nazionale dell’ADSI. Necessario prenotare qui la propria visita per recarsi nel luogo scelto.

Fattoria Solidale del Circeo: frutta e verdura biologica

Saranno visitabili anche Borghetto di Stefano e Tenuta Mazzocchio, situata nell’Agro Pontino, ha origini antiche legate alla bonifica avviata da Papa Pio VI nel XVIII secolo. Acquistata nel 1900 da Michelangelo Di Stefano, fu salvata dall’esproprio negli anni ’30 grazie a un accordo con Mussolini, che permise alla famiglia di realizzare a proprie spese le opere di bonifica. La tenuta, da sempre dedicata all’allevamento e all’agricoltura, ha vissuto un’evoluzione significativa sotto la guida di Marco Berardo Di Stefano, bisnipote del fondatore, che negli anni 2000 ha avviato progetti di agricoltura sociale e fondato la Fattoria Solidale del Circeo. Dopo la chiusura delle stalle nel 2012, l’azienda si dedica alla produzione biologica di frutta e ortaggi e continua a offrire formazione e inclusione per persone svantaggiate.

La storia di Palazzo Prossedi

E poi un tuffo nel passato varcando il portone di una tra le tante dimore storiche: il Palazzo di Prossedi, costruito nel 1100 nel borgo di Prossedi, a cavallo della collina che si affaccia sulla valle dell’Amaseno. Nel 1125 il paese venne dato alle fiamme dalle truppe di papa Onorio II. Ricostruito dopo l’incendio, Palazzo Prossedi subì nel tempo diversi passaggi di proprietà: dai Chigi ai Massimo, dai Gabrielli agli Altieri e infine, nel 1758, nuovamente rivenduto dagli Altieri ad Angelo Gabrielli, il cui discendente, Placido Gabrielli, sposato alla cugina Augusta Bonaparte, fu il quarto e ultimo dei principi di Prossedi. Alla loro morte nei primi del ‘900 il Palazzo passò ad Alberto del Gallo di Roccagiovine a sua volta cugino di Placido e Augusta, tutti nipoti di Luciano, fratello di Napoleone.