Lessico Naturale

Lessico Naturale: il progetto che trasforma il cpia5 in un laboratorio urbano

Linaria ETS è un’associazione indipendente e non profit che ha fatto della cultura del paesaggio una missione collettiva, unendo il rigore della competenza professionale a una profonda vocazione sociale.

La nascita di Linaria ETS risponde a un’esigenza precisa: riportare il giardino e l’ambiente urbano al centro del dibattito culturale e civile. Non si parla solo di estetica, ma di una rigenerazione che passa per la cura del bene comune. L’associazione opera con l’idea che il paesaggio non sia un elemento decorativo, ma un organismo vivo capace di migliorare la qualità della vita dei cittadini e delle cittadine e di ricucire strappi sociali.

Tra le iniziative ricordiamo Lessico Naturale, progetto collettivo e partecipativo situato nel giardino della scuola di italiano per stranieri CPIA5 di Milano. L’installazione, che unisce design sociale, educazione linguistica e cura botanica, trasforma il giardino in un “vocabolario vivente”. Il progetto include una biblioteca di semi, piante e spezie, installazioni botaniche e sedute collettive create con materiali di recupero.

Lessico Naturale, intervista a Michela Pasquali, residente e fondatrice di Linaria ETS

Ho intervistato Michela Pasquali, paesaggista, presidente e fondatrice di Linaria ETS che si occupa da 20 anni di rigenerazione dello spazio pubblico.

Lessico Naturale è un progetto collettivo che include tre diverse installazioni permanenti alla Scuola di italiano per stranieri CPIA5 a Milano. In che modo l’arte può aiutare le persone giunte qui da terre lontane?

Via Padova è uno dei luoghi di Milano in cui la città si mostra per ciò che è davvero: un intreccio di lingue, provenienze e pratiche quotidiane che coesistono spesso senza produrre spazi reali di incontro. Il CPIA5 si colloca in questo contesto come una soglia attiva: una scuola di italiano per stranieri, ma anche uno dei dispositivi urbani capaci di mettere in relazione persone con storie diverse attraverso pratiche condivise.
Lessico Naturale interviene qui come progetto culturale e come pratica che agisce sulle condizioni materiali dell’incontro. Il lavoro si è sviluppato attraverso azioni concrete — laboratori, autocostruzione, uso diretto dello spazio — coinvolgendo scuole, persone e e soggetti attivi sul territorio. Il 6 marzo, ad esempio, un laboratorio condotto da T12 Lab, Linaria ETS e OrtiAlti ha attivato il giardino a partire da un lessico comune — foglia, radice, seme, crescere — che, attraverso lingue diverse, rende possibile una base condivisa.
Le installazioni — la Biblioteca di semi, piante e spezie, i manifesti Plant Native Plants, una collezione di vasi di terracotta, l’arredo realizzato con materiali di recupero — operano come un sistema unico. Non sono solo oggetti da osservare, ma soprattutto da usare. L’impiego di materiali poveri e di recupero raccontano una presa di posizione: accessibilità, possibilità di trasformazione, rifiuto di un’idea di progetto chiuso e definitivo.
In questo senso, la pratica artistica costruisce spazi utilizzabili, apre margini di azione, rende il giardino un’infrastruttura quotidiana. È qui che incide, nella possibilità concreta di stare, usare, intervenire. In questo processo, il linguaggio si esercita e si costruisce nello spazio, come parte del diritto di abitarlo.

Con chi collaborate per la realizzazione del progetto? E quando sarà presentato?

La rete di collaborazioni che ha reso possibile Lessico Naturale costituisce la struttura operativa del progetto. Si tratta di un processo costruito nel tempo attraverso relazioni che mettono in gioco competenze, ma soprattutto presenze, tempi e responsabilità condivise.
Lessico Naturale è sviluppato da Linaria ETS insieme a T12 Lab, OrtiAlti e NoGap. T12 Lab lavora da anni su via Padova come laboratorio di comunità e coordina COMMON GROUND – Tunnel Boulevard, il programma più ampio in cui il progetto si inserisce, all’interno del palinsesto della Milano Design Week 2026.
Linaria lavora su biodiversità urbana, giardini condivisi e pratiche ecologiche come dispositivi di relazione, e in questo progetto ha sviluppato il lavoro sulla Biblioteca di semi, piante e spezie, mettendo al centro il tema dello scambio, dell’uso e della costruzione collettiva. OrtiAlti porta una pratica sulla coltivazione urbana che agisce direttamente sulla costruzione di spazi condivisi.
La collaborazione con NoGap radica il progetto in un processo produttivo reale: i contenitori della Biblioteca di semi, piante e spezie sono stati realizzati a Orvieto da un gruppo di persone con doppia diagnosi, all’interno di un percorso di falegnameria.
A questa rete si affiancano ulteriori contributi che estendono lo stesso processo nello spazio del giardino: una piccola collezione di vasi progettati dagli studenti del corso Design della Cura dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, a cura di Chiara Cibin, insieme a un nuovo arredo realizzato con materiali di recupero da CCCB insieme a Mobilferro.
Lessico Naturale viene inaugurato giovedì 23 aprile 2026 alle ore 17.00 nel giardino del CPIA5 di via Pontano 43, proprio all’angolo con il Tunnel di Via Mosso, nell’ambito della Milano Design Week, con apertura al pubblico fino al 26 aprile. Le installazioni restano poi nello spazio in modo permanente, continuando a funzionare come infrastruttura attiva.