Let’s Clean Up Europe 2018: è record di iscrizioni!

Anche quest’anno, la campagna è stata caratterizzata da una partecipazione trans-frontaliera ed extra-Unione Europea: diverse azioni sono state registrate, infatti, da Andorra, dall’Albania e dalla Svizzera.

In termini di partecipazione dei volontari che hanno preso parte alle azioni di pulizia, secondo i coordinatori nazionali possiamo parlare di 800 mila persone coinvolte, volontari che hanno dedicato tempo e sforzi prendendo parte alle migliaia di azioni organizzate da enti pubblici, associazioni, scuole, imprese e singoli cittadini.

Attraverso i dati comunicati, è stato calcolato che l’edizione 2018 di LCUE ha portato alla raccolta di almeno 2000 tonnellate di rifiuti abbandonati (1931 tonnellate, per la precisione, ma di molte azioni non sono stati comunicati i dati sui rifiuti raccolti, per cui la reale quantità è sicuramente maggiore).

Tutti i partecipanti si impegnano non solo concretamente in azioni di pulizia straordinarie raccogliendo i rifiuti accumulatisi in oceani, mari, fiumi, spiagge, parchi- ma anche nel sensibilizzare sul problema dell’abbandono dei rifiuti. Per dare visibilità a tutte le iniziative, i partecipanti potranno inviare immagini o video delle azioni anche attraverso i social network (Let’s Clean Up Europe è su Twitter e Facebook, hashtag #cleanupeurope).

La campagna Let’s Clean Up Europe è promossa contestualmente in tutta Europa, grazie al coordinamento di AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale) su mandato del Comitato Promotore italiano (composto da Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Utilitalia, Anci, Città Metropolitana di Torino, Città Metropolitana di Roma Capitale, Legambiente, AICA) e supportata da diversi coordinatori nazionali, tra cui Surfrider Foundation e Let’s Do It.

L’iniziativa è possibile grazie al sostegno di Conai, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea.